Tre visite tematiche a Villa della Regina

Tre visite tematiche a Villa della Regina con Federico Fontana, direttore dei lavori di restauro che hanno riportato a nuova vita questa residenza sabauda adagiata sulla collina e con vista invidiabile su Torino. Un'occasione speciale per scoprire come sono stati valorizzati non solo l'edificio, ma anche il parco, i giardini, la vigna, i padiglioni barocchi. L'architetto Fontana, spiega il comunicato stampa, "conduce i visitatori alla scoperta dei giardini e del parco focalizzando l’attenzione sugli aspetti peculiari dell'intero complesso: la composizione e il significato simbolico del Teatro delle acque, che si sviluppa dallo spazio semicircolare del Cortile d'onore, o Esedra, fino al Belvedere Superiore; la destinazione agricola di parte del parco della Villa, analizzandone gli usi originari e attuali attraverso curiosità storiche e botaniche; le trasformazioni del complesso avvenute nel corso dell'Ottocento, dopo l'occupazione francese, per arriva

Paola Benedetta Cerruti: con l'Atelier Beaumont vi porto la lezione di Valentino a Torino

L'Atelier Beaumont è in un'elegante palazzina liberty torinese, è ampio e luminoso ed è qui che Paola Benedetta Cerruti ha il suo laboratorio e riceve le sue clienti, lasciando in bella vista le sue creazioni. Il suo stile è sobrio e, allo stesso tempo, sofisticato; si potrebbe definire torinese, con una grande attenzione per la femminilità: mi sono piaciuti tantissimo i suoi spolverini e i suoi abiti da cerimonia, che seguono le curve femminili e fanno sentire belle anche solo a immaginarsi di indossarli. Paola definisce il suo stile "New Classic, classic nella ricerca armonica delle proporzioni e new nei dettagli sempre sofisticati e nella continua ricerca di nuovi materiali".


- E' molto interessante anche lo studio dei tessuti
I tessuti sono molto importanti per me, a volte possono essere fonte di ispirazione. Sono vegana e cerco di essere coerente con questa scelta di vita anche nella mia professione: utilizzo il meno possibile tessuti che danneggiano gli animali e mi sono orientata verso quelli tecnici, che mi stanno appassionando anche perché sono glamour ed eleganti, sono versatili, offrono opportunità creative e non per ultimo sono pratici, spesso si possono lavare in casa e mettere in valigia senza che si sciupino.

- Una degli aspetti che colpisce nelle tue collezioni, oltre alla femminilità di ogni creazione, è la cura dei dettagli: l'interpretazione personale che si può dare agli abiti, il bottone, un drappeggio, la cucitura, niente è casuale.
Sì, un po' è il mio modo di essere, sono precisa, ho cura di tutto, un po' è merito della scuola e degli anni alla Valentino, che mi hanno insegnato ad amare il lavoro manuale. I dettagli fanno sempre la differenza e raccontano l'unicità del capo.


- Cosa ha significato lavorare alla Valentino?
E' stata una grande scuola di vita e di lavoro. Ho scoperto quanto 'l'ago anche se piccolo, pesa', come mi ripetevano sempre le grandi sarte del maestro Valentino, che allo stesso tempo mi hanno insegnato con passione e dedizione questo bellissimo mestiere. Mi dicevano anche di 'rubare con gli occhi' e io seguivo ogni loro gesto. Il mondo della moda è molto serio, fatto di luci e ombre, di disciplina e di amore per quest'arte. Nel sontuoso palazzo in Piazza Mignanelli a Roma si utilizzavano ancora le macchine da cucire a pedali e non si usavano i ferri da stiro a vapore ma anche per stirare si usava il metodo di una volta! Quindi sì, è stata una grande scuola.

- Lavorando dietro le quinte delle sfilate a contatto con molte testimonial, hai mai pensato chi ti piacerebbe vestire?
Mi piacciono le donne con una spiccata personalità, grintose e allo stesso tempo femminili, con una bellezza poco convenzionale. Ad esempio Marion Cotillard, Uma Thurman e Natalie Portman: eroine di film cult, sicure di sé, impegnate nel sociale, versatili, piene di fascino, che amano sottolineare la loro femminilità senza essere mai volgari.


- Sono così anche le tue clienti?
Le mie clienti sono donne che amano essere eleganti e ricercate, glamour e moderne. La cliente torinese poi in particolare ricerca un suo stile personale, unico. Le clienti che invece vengono per l'abito da Sposa o per un abito da cerimonia rimangono colpite e soddisfatte per la differenza di un abito 'cucito addosso', per l'attenzione personalizzata e per il processo creativo di cui sono partecipi e tornano anche per altre occasioni.

- Da dove nasce invece il processo creativo per le tue collezioni?
Mi ispirano molto i viaggi. Per esempio da un viaggio a Istanbul, città ricca di fascino, è nata la mia collezione Sophia. A volte mi ispira un colore o un tessuto; a volte il momento, drappeggiare sul manichino un tessuto per studiarne gli effetti; a volte una mostra d’arte e spesso la Natura. Tutto è fonte di ispirazione.


- Quanto conta, se conta, il web per l'Atelier Beaumont?
Oggi penso sia molto importante, è un biglietto da visita per comunicare chi sei. I Social Network sono utili e li gestisco personalmente; dai gruppi di moda di Facebook ho conosciuto alcune clienti. Mi piace molto Instagram, perché è un Social di fotografia e la moda è immagine.

L'Atelier Beaumont è in via Claudio Beaumont 8 a Torino, il sito web è www.atelierbeaumont.com; lo trovate su Facebook e su Instagram. La foto di Paola Benedetta Cerruti è di Enrico Frignani, le fotografie dalla sfilata sono di Giorgio Bianco.

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