Parigi era viva, che bella mostra al Museo Accorsi-Ometto!

Al Museo Accorsi-Ometto, che si visita sempre meno di quanto si dovrebbe, ha appena aperto una mostra che è una delle belle sorprese dell'autunno torinese. Si intitola Parigi era viva  e offre un bel percorso nella pittura di Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Massimo Campigli, Filippo de Pisis, René Paresce, Gino Severini, Mario Tozzi ovvero degli Italiens de Paris , che tra il 1928 e il 1933 hanno indicato la direzione della pittura italiana del Novecento. Curioso pensare che sia stata Parigi a cambiare il destino della pittura italiana novecentesca, ma cosa non ha fatto e quali influenze non ha esercitato la capitale francese nella prima parte del XX secolo sulla cultura europea? I sette italiani erano arrivati a Parigi in tempi diversi, ma in qualche modo si incrociarono proprio in quel quinquennio che la mostra torinese indaga, restituendo, come racconta il comunicato stampa, "il clima artistico, propositivo, dialogante e provocatorio, di un crocevia spazio-tempora

Addio Torino Jazz Festival, arriva Narrazioni Jazz

Nella Torino che il sindaco Chiara Appendino sta disegnando non ci sarà più il Torino Jazz Festival, ma la sua esperienza non andrà del tutto perduta. Oggi l'Assessore alla Cultura Francesca Leon ha incontrato Stefano Zenni, che è stato direttore del Festival negli ultimi quattro anni, e gli ha chiesto di ripensare a una manifestazione sul jazz, ma dai contenuti fortemente innovativi e, soprattutto, legata al Salone del Libro. L'idea di Leon, già filtrata nei giorni scorsi, è quella di appropriarsi del lascito culturale del Torino Jazz Festival e di elaborarlo come "un progetto inedito che tenga insieme il jazz e la scrittura, declinando questo incrocio creativo attraverso tutte le arti (cinema, fumetto, danza...). Sono molte le narrazioni possibili attorno al jazz, a partire dalla parola scritta che si fa spettacolo dal vivo, anima i locali, entra nei centri culturali e nelle biblioteche".

Per il Salone del Libro si sta pensando a un progetto fortemente innovativo, che, sull'esempio dell'ultimo Salone del Gusto, non lo lasci chiuso al Lingotto Fiere, ma si espanda in città, in una serie di manifestazioni con cui contaminarsi. "Il titolo provvisorio che riassume il concept dell'iniziativa è Narrazioni jazz, un cappello adatto per la multidisciplinarietà che ci piace pensare per tutti i nostri eventi" dice Francesca Leon, nel comunicato stampa diffuso da Palazzo di Città.

L'idea è molto piaciuta all'ex direttore del Torino Jazz Festival, che considera chiusa l'esperienza e che apre a "una fase del tutto diversa che affronto con convinzione (e le idee non mancano); una strada innovativa che insisterà sul legame tra le arti, sulle produzioni originali, le esclusive e la valorizzazione della ricca realtà musicale del territorio". Rotta su Torino è convinto sostenitore del Salone del Libro, che nascerà dopo lo sgarbo di Milano e mantiene un atteggiamento di costruttiva curiosità verso la Torino che verrà, anche nei suoi appuntamenti culturali. Torneremo a parlarne!


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