Torinesi per sempre: chef Carlo Bigi, Torino città cosmopolita a misura d'uomo

  Carlo Bigi, nato a Torino, 34 anni, Executive chef allo Sleepy Hollow Country Club (NY), vive a Greenwich, negli USA Hanno lasciato Torino per amore, lavoro, avventura, ma non si sono liberati di lei. Per questo raccontano la loro Torino da lontano: cosa amano e cosa detestano della città, in cosa si riconoscono e a cosa si ribellano, quali sono i posti che non smettono di frequentare quando tornano e quanto si rimane torinesi inside , anche vivendo altrove. Grazie a tutti loro, per il loro tempo e per il loro affetto che non muore per questa città. C'è bisogno anche di loro, per ripensarla.  - Torinesi inside per sempre? Cosa sente di aver conservato di torinese nel suo bagaglio personale? Assolutamente si, sempre torinese e quasi con l'obbligo di raccontare la città agli stranieri, che purtroppo non la conoscono. Di torinese conservo la riservatezza, non sento il bisogno di informare tutti di tutto quello che mi accade quotidianamente - Torino vista da fuori: la qualit

Il boom di Torino in Europa: +316% di turisti previsti nel 2017

Qual è la città che nel 2017 avrà la maggior crescita turistica? Tenetevi forte, perché un sondaggio di eDreams Odigeo, una delle più importanti agenzie di viaggi online del mondo, la città è Torino, con percentuali da capogiro. L'incremento previsto per il capoluogo piemontese è ben del 316%, un risultato incredibile, se si pensa che la seconda città della classifica è Astana, nel Kazakhistan, dove, nel 2017, si svolgerà l'Expo: per la città asiatica si prevede un aumento del turismo 'solo' del 176% (in classifica ci sono anche Rotterdam +174%, L'Avana +134%, Gedda +98%, Medina +93%, Mumbai +91%, Stoccarda e Inverness +80%, Fez +75%, Bologna +71%).


Ma perché questo strepitoso risultato per Torino? Secondo eDreams Odigeo, il merito è dell'aumento di destinazioni raggiunte con le compagnie aeree low cost. Ed era ovvio, chissà quante volte l'abbiamo ricordato, noi che ci rifiutavamo di andare a Malpensa per volare all'estero e sentivamo una rabbia profonda al pensare quanto turismo perdevamo nelle città d'Europa e quanto turismo perdeva la nostra città dalle capitali d'Europa.

Da un paio d'anni, l'aeroporto di Caselle si è svegliato e sta scoprendo le potenzialità del Nord Ovest. SAGAT sembra aver finalmente deciso di valorizzare le compagnie low cost e, tramontata la base di Ryanair (peccato, comunque), ha mantenuto solidi i legami con la compagnia irlandese e ha rafforzato il rapporto con la romena Blue Air, che ha portato a Torino i voli internazionali più interessanti per il turismo dei weekend e dei ponti, che, sempre secondo il sondaggio di eDreams Odigeo, è quello che si sta maggiormente affermando nei nostri anni (il 40% dei viaggiatori europei preferisce vacanze di 3-4 giorni, solo il 2% si muove per almeno 3 settimane e il 16% arriva a una settimana di vacanza). Nel 2017 si volerà a Torino da quasi tutte le capitali dell'Europa occidentale: Lisbona, Madrid, Parigi, Dublino, Londra, Bruxelles, Amsterdam, Lussemburgo, Berlino, Copenaghen (e Bucarest, che occidentale non è, ma i romeni costituiscono la più importante comunità straniera di Torino); alcuni Paesi, come la Spagna, la Germania e la Romania, contano su altre città collegate con Torino: Siviglia, Malaga, Barcellona, Palma per la Spagna, Monaco, Francoforte per la Germania, Bacau, Brasov, Oradea per la Romania.

Una rete di trasporti aerei che rende Torino facilmente raggiungibile per i weekend e per i ponti. Tocca poi a Torino rendersi appetibile con proposte culturali e turistiche e con strutture in grado di accogliere e far sentire a casa i turisti che vorranno scoprire la prima capitale d'Italia, la sua magia barocca e il suo fascino contemporaneo. Il 2017 sarà il nostro anno.

Il rapporto completo di eDream Odigeo, in inglese e in .pdf, è su www.edreamsodigeo.com.


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