Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa. Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto&qu

Letture di autori giapponesi, nel giardino del MAO, al lunedì

Anche il giorno di chiusura di un Museo può essere un giorno speciale. Prendete il Museo d'Arte Orientale di Torino, che ha scelto proprio il lunedì per valorizzare il suo bel giardino giapponese, che dall'antico cortile di Palazzo Mazzonis accoglie i visitatori. Da oggi, 9 gennaio 2017, e fino a giugno, ogni secondo lunedì del mese, nel giardino giapponese del MAO si terrà Il muschio e la sabbia: letture di autori giapponesi contemporanei. Non solo Banana Yoshimoto nella letteratura contemporanea nipponica, ma anche autori tutti da scoprire come Kirino Natsuo, Furukawa Hideo, Ogawa Ito, Ekuni Kaori, Mitsuyo Kakuta. "Dove vivono, che formazione hanno, quando hanno iniziato a scrivere, quanti libri hanno all'attivo, in che genere di romanzi s'impegnano, quali i punti d'incontro, quali le differenze, e soprattutto come vivono e raccontano il Paese in cui sono nati e culturalmente cresciuti" spiega il comunicato stampa del MAO. È un modo nuovo di avvicinarsi alla cultura contemporanea nipponica, attraverso i suoi autori, per scoprirne gli aspetti meno noti.


Il primo incontro, oggi pomeriggio alle ore 16.30, avrà come protagonista la scrittrice Natsuo Kirino e il suo libro La notte dimenticata dagli angeli, uscito nel 2016 per Neri Pozza, nella traduzione di Gianluca Coci (il libro è del 1994); il libro "racconta del mondo dei film hard core, di una ragazza scomparsa, della detective Murano e dell’indagine da lei intrapresa al fine di ritrovarla, in una Tokyo spesso notturna e oscura" spiegano ancora dal MAO. A condurre l'incontro, la giornalista Fabiola Palmeri, che ha lavorato a lungo in Giappone e che ha pubblicato anche un libro di fiabe tradizionali giapponesi Fiabe del Sole più a Est.

L'appuntamento è alle ore 16.30, al Mao, in via San Domenico 11, il biglietto d'ingresso costa 5 euro (per i cinque incontri c'è un prezzo speciale a 20 euro), i partecipanti sono massimo 25, quindi si consiglia la prenotazione al numero di telefono 011 4436927-8.


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