I Lunedì Green dei Giardini Reali di Torino: le visite in esclusiva

Per tutta la stagione invernale, i Giardini Reali aprono le loro porte per le visite dei Lunedì Green , riservate ai possessori delle tessere solidali ideate per finanziare la loro manutenzione e la loro promozione e al pubblico. Le tessere sono di durata annuale e di quattro tipologie, dalla più economica Amic* del verde 10 euro alla più cara, Giardinier* del Re , 250 euro, in un crescendo di vantaggi per i loro possessori. Si acquistano al bookshop dei Musei Reali, contattando l'Ufficio Comunicazione e Promozione Museale all’indirizzo mr-to.sostienici@beniculturali.it  o in occasione di eventi promozionali. I Lunedì Green sono curati dallo staff dei Musei Reali e permetteranno di scoprire la storia e le stratificazioni dei Giardini Reali, con visite dedicate ogni volta a un settore specifico, per rivelarne storia, curiosità, botanica, cura, manutenzione. Si terranno alle ore 11 e alle 15 di ogni lunedì, dureranno 60 minuti e sono a prenotazione obbligatoria all'email

La francese Télérama: se siete gourmets, andate a Torino!

Il successo internazionale di Torino continua e stavolta tocca la Francia. Su Télérama, sito web di cultura e tv, c'è una rubrica, Weekend, che propone un articolo sulle località da non perdere nel 2017, a seconda dei propri interessi: ai curiosi viene proposta Tirana, agli innamorati Paphos, agli avanguardisti Cassel, agli edonisti Bordeaux, ecc. Per i palati fini c'è Torino, unica città italiana finita in questa lista francese e molto francesizzante (sono poche le località proposte al di fuori dei patri confini della République).


Perché Torino è la città da non perdere nel 2017 se si apprezza la buona tavola? Con una bella fotografia della Mole Antonelliana al tramonto, con le Alpi sullo sfondo e i tetti mansardati di gusto vagamente parigino, Telerama ci spiega che Torino "non contenta di possedere uno dei più bei Musei del Cinema e la seconda collezione d'egittologia al mondo, adesso, sede del movimento Slow Food, si propone anche come paradiso dei gourmets". E racconta che "il molto barocco capoluogo piemontese abbonda in ogni angolo di specialità gastronomiche". Qualche esempio? "Il tartufo bianco d'Alba dal profumo inebriante, il vitello tonnato, il cioccolato gianduia a base di nocciole tostate, il panettone, il tutto innaffiato dal Barolo o dal Barbaresco, squisiti vini locali".

Un'altra carta per conquistare i turisti, dunque, l'enogastronomia!


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