Torinesi per sempre: chef Carlo Bigi, Torino città cosmopolita a misura d'uomo

  Carlo Bigi, nato a Torino, 34 anni, Executive chef allo Sleepy Hollow Country Club (NY), vive a Greenwich, negli USA Hanno lasciato Torino per amore, lavoro, avventura, ma non si sono liberati di lei. Per questo raccontano la loro Torino da lontano: cosa amano e cosa detestano della città, in cosa si riconoscono e a cosa si ribellano, quali sono i posti che non smettono di frequentare quando tornano e quanto si rimane torinesi inside , anche vivendo altrove. Grazie a tutti loro, per il loro tempo e per il loro affetto che non muore per questa città. C'è bisogno anche di loro, per ripensarla.  - Torinesi inside per sempre? Cosa sente di aver conservato di torinese nel suo bagaglio personale? Assolutamente si, sempre torinese e quasi con l'obbligo di raccontare la città agli stranieri, che purtroppo non la conoscono. Di torinese conservo la riservatezza, non sento il bisogno di informare tutti di tutto quello che mi accade quotidianamente - Torino vista da fuori: la qualit

La francese Télérama: se siete gourmets, andate a Torino!

Il successo internazionale di Torino continua e stavolta tocca la Francia. Su Télérama, sito web di cultura e tv, c'è una rubrica, Weekend, che propone un articolo sulle località da non perdere nel 2017, a seconda dei propri interessi: ai curiosi viene proposta Tirana, agli innamorati Paphos, agli avanguardisti Cassel, agli edonisti Bordeaux, ecc. Per i palati fini c'è Torino, unica città italiana finita in questa lista francese e molto francesizzante (sono poche le località proposte al di fuori dei patri confini della République).


Perché Torino è la città da non perdere nel 2017 se si apprezza la buona tavola? Con una bella fotografia della Mole Antonelliana al tramonto, con le Alpi sullo sfondo e i tetti mansardati di gusto vagamente parigino, Telerama ci spiega che Torino "non contenta di possedere uno dei più bei Musei del Cinema e la seconda collezione d'egittologia al mondo, adesso, sede del movimento Slow Food, si propone anche come paradiso dei gourmets". E racconta che "il molto barocco capoluogo piemontese abbonda in ogni angolo di specialità gastronomiche". Qualche esempio? "Il tartufo bianco d'Alba dal profumo inebriante, il vitello tonnato, il cioccolato gianduia a base di nocciole tostate, il panettone, il tutto innaffiato dal Barolo o dal Barbaresco, squisiti vini locali".

Un'altra carta per conquistare i turisti, dunque, l'enogastronomia!


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