La notte che verrà, installazione itinerante di luci e suoni per la rinascita della Dora

Un'installazione di luci e suoni che il 28 luglio 2021 dalle ore 22 percorrerà entrambe le rive della Dora, dal Campus Einaudi al Parco Dora, per celebrare il via a 19 progetti che cambieranno il volto ai quartieri che vi si affacciano, migliorando la qualità della vita dei residenti. La notte che verrà , questo il suo nome, " trasporterà, cullata dal fiume, le voci, le lingue e le storie narrate dagli abitanti dei quartieri lungo il suo corso" spiega il comunicato stampa "I ponti di luce, trasportati da veicoli 100% elettrici, si muoveranno lungo gli argini del fiume e andranno a valorizzare, grazie al disegno luminoso, i luoghi simbolo dei quartieri. Sarà una coreografia in movimento che toccherà i ponti Carpanini, Livorno e Washington; che visiterà il Parco Dora, la Biblioteca Italo Calvino, il Campus e Borgo Dora, tutti luoghi simbolo di inclusività e condivisione. Ponti di luce tra le persone che condividono uno spazio sia reale, sia interiore. Al termine del pe

Al via i restauri dell'Appartamento del Re, nella Palazzina di Stupinigi

Terminati i restauri dell'Appartamento della Regina, nella Palazzina di Caccia di Stupinigi si apre un nuovo cantiere: questa volta al centro dei lavori ci sarà l'Appartamento del Re, che sarà riportato al suo antico splendore settecentesco grazie ai lavori finanziati dalla Fondazione CRT, realizzato con la collaborazione della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino e con la supervisione della Soprintendenza per le Belle Arti di Torino.


L'Appartamento del Re (sin) e della Regina (ds), a Stupinigi

Gli Appartamenti del Re si trovano in uno dei bracci della Croce di Sant'Andrea, che costituisce il nucleo centrale della Palazzina juvarriana: qui il sovrano aveva a disposizione la propria camera da letto, un'anticamera, una sala da toeletta, un salotto e una piccola galleria di introduzione. Il restauro interesserà tutte le decorazioni: dagli affreschi delle volte ai quadri, dai pannelli delle porte lignee agli scuri delle finestre, che riportano paesaggi e scene realizzati nel XVIII secolo, le durature e le boiserie dipinte. Nell'anticamera torneranno a nuova vita gli affreschi dedicati a Diana, la dea della caccia, nella camera da letto, oltre che sugli affreschi si interverrà sul pregadio del Piffetti, nel Gabinetto da toeletta l'intervento riguarderà soprattutto la volta a grottesche, le figure cinesi; nella galleria si darà nuova luce alle decorazioni trompe-l'oeil della volta. Gli interventi non si limiteranno a riportare l'antico splendore dei colori, ma assicureranno anche trattamenti conservativi, per eliminare gli insetti che danneggiano il legno e per assicurare i colori alle superfici.

Il restauro durerà circa quattro mesi, per cui si può calcolare che l'Appartamento del Re tornerà negli itinerari della Palazzina di Caccia per giugno 2017. Sarà allora che dallo splendido Salone Centrale, che costituisce il cuore della Residenza Sabauda, si potrà entrare negli appartamenti della Regina e del Re, separati dal sontuoso Salone Centrale, per ammirare tutta la raffinatezza di cui era capace il Settecento, nei suoi apparati decorativi.


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