Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

I Falò Valdesi per la prima volta in piazza Castello, a Torino

Mi piace molto questa notizia arrivata oggi dall'Ufficio Stampa del Comune di Torino, perché parla della Torino che amo, tollerante e aperta, che dalle diverse culture che la compongono trae la sua ricchezza. Il 16 febbraio 2017, alle ore 20, piazza Castello ospiterà per la prima volta il Falò della Libertà con cui la Chiesa Valdese celebra il riconoscimento dei diritti civili e politici che re Carlo Alberto promulgò con le Lettere Patenti, il 17 febbraio 1848. Ricordate? Se ne è appena parlato nel blog, pubblicando anche lo storico testo del sovrano sabaudo. E adesso arriva questa bella notizia: un Falò in piazza Castello e il patrocinio della Città di Torino.


"La concessione della piazza più importante di Torino è stata fortemente voluta dall'Amministrazione cittadina: accanto alla catasta che sarà data alle fiamme, di fronte a Palazzo Madama, ci sarà un palco per accogliere le autorità e per ospitare i tanti cori che accompagneranno con i canti tradizionali l'accensione del falò" spiega il comunicato stampa. Che riporta anche la soddisfazione di Patrizia Mathieu, presidente del Concistoro Valdese di Torino: "La Chiesa Valdese è estremamente lieta di poter realizzare nel cuore della città un evento che è tradizionale nella nostra storia. Ci siamo sempre occupati di diritti perché per molto tempo non ne abbiamo avuti. Le Lettere patenti ci riconoscevano come cittadini, ma non ci permettevano libertà di culto. Solo cent'anni dopo, con la Costituzione della Repubblica, c'è stato il pieno riconoscimento". Il Falò del 16 febbraio non è una festa religiosa per i Valdesi, ma è la celebrazione laica di una ricorrenza storica, per questo, spiega ancora Mathieu, "condividiamo il palco con tutti coloro che hanno patito o tuttora patiscono l'assenza di diritti: ci saranno gli ebrei, destinatari anch'essi delle Lettere patenti del 1848, e ci saranno le associazioni lgbt, le associazioni per la laicità e per i rifugiati".

Sarà una bella festa per Torino e, se potete, partecipate. Come afferma l'assessore Marco Giusta, "l'occasione per tutti e tutte di avvicinarsi alla comunità e conoscerla più da vicino, condividendo il momento di festa".


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