Photocall, la mostra più glamour al Museo Nazionale del Cinema

La mostra più glamour della stagione è al Museo Nazionale del Cinema, si intitola Photocall. Attrici e attori del cinema italiano e rende omaggio non solo ai divi del nostro cinema, ma anche ai loro fotografi, senza i quali, bisogna dirlo, non esisterebbero divismo né popolarità. Fotografie scattate sui set cinematografici, rubate dai paparazzi, fatte sui tappeti rossi dei Festival di tutto il mondo, a incarnare il sogno che il cinema è sempre stato, sin dalla sua nascita. E ci si sente un po' protagonisti all'inizio di questa mostra, quando, sotto la cupola della Mole Antonelliana, c'è un piccolo red carpet pensato per i visitatori, con la gigantografia di alcuni fotografi torinesi che accolgono i visitatori tra flash: ci si muove, ci si gira e ci si sente una star! Poi inizia il percorso espositivo, lungo la sala elicoidale che percorre la cupola. In quattro sezioni, Attrici e attori contemporanei , Dive Pop e Italian Men , Icone della rinascita e Ritratto d'

La scarpa turca, ultimo giardino della Spina 4

Se andate al Museo Ettore Fico (via Cigna 114), che è sempre una bella idea, non mancate di passare nel piccolo giardino che ha davanti, chiamato La scarpa turca. E' stato inaugurato recentemente ed è l'ultimo spazio verde realizzato in Spina 4, nell'ambito dei lavori di riqualificazione dell'area; deve il suo nome alla sua curiosa forma, ricavata tra la rotonda tra via Cigna e via Cervino e i palazzi di nuova costruzione, ma la scarpa turca vuole anche essere un omaggio ai migranti, che da sempre sono parte integrante del panorama del quartiere. E la scarpa è l'indispensabile mezzo di movimento per i migranti e i loro destini, provengano dalle altre regioni italiani o da altri continenti.


Il giardino è stato inaugurato in una stagione, l'inverno, che non permette di coglierne appieno il fascino: la maggior parte delle piante è infatti ancora spoglia, ma si fa apprezzare lo stesso. Lungo il suo perimetro corre un mosaico colorato, lungo 160 metri e firmato da Luciano Cappellari: copre il dislivello tra il giardino e la strada, sembra come un contrafforte, quasi a proteggere le storie che in esso si rincorreranno, e racconta esodi e colori. La parte interna del giardino è come una grande piazza pavimentata, con panchine chiare, che ricordano le forme di un sasso. Sulla parte esterna, il prato è solcato da fasce in cui si trovano arbusti di colore purpureo, giallo e verde (l'effetto che dovrà esserci in primavera, con le fioriture!); anche la 'punta' della scarpa è dotata di colore, con la bignonia dalle campane arancioni. Nella piazza, l'ombra sarà garantita in futuro da quattro alberi di robinia bessoniana, che devono ancora raggiungere l'altezza adeguata (ma sono alberi che crescono velocemente).


Uno spazio piccolo, tra il traffico di via Cigna, i grandi palazzi, il centro commerciale con il Gigante e Brico Center, il Museo Ettore Fico e il suo delizioso bistrot; si trova a poca distanza dal Parco Peccei e costituisce una sorta di sua prosecuzione ideale verso il quartiere; vi si fermano famiglie con i bambini, anziani in cerca di sole, turisti che guardano al Museo Fico per le prime foto. Una bella oasi.


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