I vincitori del Photo Contest La Venaria Reale 2021

La IV edizione del Photo Contest La Venaria Reale, che permette agli iscritti di muoversi nella Reggia e nel suo complesso (e quest'anno anche nell'adiacente Castello della Mandria) con poche limitazioni, per fotografare i suoi luoghi secondo la propria sensibilità e i propri gusti, è stata un successo. I 200 posti sono stati raggiunti in solo 39 secondi dall'apertura delle iscrizioni, per darvi un'idea di quanto la manifestazione sia ormai un punto fermo per gli appassionati e quanto fotografare la residenza sabauda sia un obiettivo ambito. Le foto vincitrici del 1° Premio del concorso (sin) e del 2°, firmte rispettivamente da Riccardo Bussano e Luca Prin Svoltasi tra giugno e luglio, la competizione ha adesso i suoi vincitori, che si sono aggiudicati premi per un valore totale di 2000 euro (e finalmente si parla di premi in denaro). La Giuria, composta da Guido Curto, Direttore Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, in qualità di esperto di museologia, Massimo

La scarpa turca, ultimo giardino della Spina 4

Se andate al Museo Ettore Fico (via Cigna 114), che è sempre una bella idea, non mancate di passare nel piccolo giardino che ha davanti, chiamato La scarpa turca. E' stato inaugurato recentemente ed è l'ultimo spazio verde realizzato in Spina 4, nell'ambito dei lavori di riqualificazione dell'area; deve il suo nome alla sua curiosa forma, ricavata tra la rotonda tra via Cigna e via Cervino e i palazzi di nuova costruzione, ma la scarpa turca vuole anche essere un omaggio ai migranti, che da sempre sono parte integrante del panorama del quartiere. E la scarpa è l'indispensabile mezzo di movimento per i migranti e i loro destini, provengano dalle altre regioni italiani o da altri continenti.


Il giardino è stato inaugurato in una stagione, l'inverno, che non permette di coglierne appieno il fascino: la maggior parte delle piante è infatti ancora spoglia, ma si fa apprezzare lo stesso. Lungo il suo perimetro corre un mosaico colorato, lungo 160 metri e firmato da Luciano Cappellari: copre il dislivello tra il giardino e la strada, sembra come un contrafforte, quasi a proteggere le storie che in esso si rincorreranno, e racconta esodi e colori. La parte interna del giardino è come una grande piazza pavimentata, con panchine chiare, che ricordano le forme di un sasso. Sulla parte esterna, il prato è solcato da fasce in cui si trovano arbusti di colore purpureo, giallo e verde (l'effetto che dovrà esserci in primavera, con le fioriture!); anche la 'punta' della scarpa è dotata di colore, con la bignonia dalle campane arancioni. Nella piazza, l'ombra sarà garantita in futuro da quattro alberi di robinia bessoniana, che devono ancora raggiungere l'altezza adeguata (ma sono alberi che crescono velocemente).


Uno spazio piccolo, tra il traffico di via Cigna, i grandi palazzi, il centro commerciale con il Gigante e Brico Center, il Museo Ettore Fico e il suo delizioso bistrot; si trova a poca distanza dal Parco Peccei e costituisce una sorta di sua prosecuzione ideale verso il quartiere; vi si fermano famiglie con i bambini, anziani in cerca di sole, turisti che guardano al Museo Fico per le prime foto. Una bella oasi.


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