Nei Giardini Reali di Torino, riaperti al pubblico

I Giardini Reali hanno riaperto al pubblico e a Torino è subito uno degli eventi culturali dell'anno. È la prima volta, da quando è iniziata la riorganizzazione di Palazzo Reale, Armeria Reale, Galleria Sabauda e Museo d'Antichità in una sola realtà museale, che ne sapesse leggere le identità specifiche all'interno di un unico complesso, ovvero i Musei Reali, che i Giardini possono essere visitati nella loro completezza. Si tratta del lato dei Giardini da viale dei Partigiani verso ovest, verso la Manica Nuova, che ospita oggi la Galleria Sabauda (il "peccato originale" che impedisce una visita a tutto il complesso e di leggere l' unicum che è stato è proprio la costruzione di viale dei Partigiani, che taglia in due i Giardini, ma pazienza, la stratificazione storica è anche questo). Già aperti al pubblico il Giardino Ducale, che fu voluto dal duca Emanuele Filiberto, e il Boschetto, in questi giorni è tornato visitabile anche il Giardino di Levante, che

La vie en rose, ovvero l'acquerello botanico a Palazzo Madama

Maggio è il mese delle rose, lo sappiamo, e Palazzo Madama ne approfitta per invitare a dipingerle, con un bel corso dedicato all'acquerello botanico. Si intitola La vie en rose, è tenuto da Angela Petrini, presidente dell'Associazione Italiana Pittori Botanici Floraviva, e si svolgerà nel Giardino della Principessa il 6 e 7 maggio 2017. Il corso è aperto a tutti e fatto su misura per i partecipanti: ai principianti verranno date le nozioni di base, i più esperti si cimenteranno con i dettagli più impegnativi della rappresentazione dei fiori. La durata totale delle lezioni è di 12 ore (per 120 euro di costo totale), sabato 6 maggio dalle ore 10 alle 18 e domenica 7 maggio dalle ore 10 alle 16 e vale anche per l'aggiornamento degli insegnanti.


Il Giardino della Principessa è uno dei luoghi più suggestivi di Palazzo Madama: in pieno centro, in quello che fu un tempo il fossato della fortezza sorta sulla porta romana, permette di seguire il ritmo delle stagioni, come i vicini orti, anch'essi disegnati secondo la tradizione rinascimentale. E, come suggerisce il comunicato stampa, "maggio è il mese ideale per osservare la grande varietà di rose presenti nel giardino: la rosa gallica, la rosa alba, la rosa damascena (di Damasco) colpiscono il visitatore con i colori dei petali e le forme delle corolle, a cui si accompagna l'intensità del profumo che da loro sprigiona".

Info e prenotazioni, tel. 011 4436999 o all'email didattica@fondazionetorinomusei.it.


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