Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

The Telegraph: Torino, tra le città italiane che dovresti conoscere

Ieri sera Discover Trieste ha condiviso su Facebook un articolo del Telegraph sulle città italiane che non avresti mai pensato di visitare (e che dovresti), perché Trieste è nell'elenco (e ci mancherebbe, in quest'articolo ho raccontato quanto ami Trieste). Sono andata immediatamente a controllare se Torino fosse della partita e sì, lo è! Il Telegraph la piazza al 6° posto delle città da vedere, subito dopo Roma, Firenze, Venezia, Milano e Napoli.


E perché Torino è da vedere secondo il quotidiano britannico? Semplice: "È un gioiello inaspettato, con un bellissimo cuore barocco pieno di strade acciottolate, portici ombreggiati e eleganti caffè storici. Come capoluogo del Piemonte, regione gastronomica per eccellenza (tartufi di Alba, i vini di Barolo), è anche un ottimo posto dove mangiare e bere, e offre tre attrazioni culturali di prima qualità: la Galleria Sabauda, il Palazzo Reale e l'eccezionale Museo del Cinema". Tutte belle ragioni per suggerire ai britannici di scoprire la prima capitale d'Italia, ma come fai, caro The Telegraph a non citare il Museo Egizio tra le nostre attrazioni culturali di prima qualità?

Nell'introdurre Torino e Bologna, la città che la segue nella lista, il quotidiano spiega che "sono posti di cui qualunque altro Paese sarebbe orgoglioso e che meritano di essere visitati di più". Alle spalle di Torino e Bologna ci sono poi Genova, la Costiera Amalfitana, Palermo, Bergamo, Ferrara, Lucca, Mantova, Matera, Parma, Pisa, Ravenna, Siena, Trieste, Vicenza, Verona. Treviso, Brescia, Udine. Bello vedere nella lista del Telegraph tante città fuori dai soliti itinerari turistici, ma, guardando la cartina interattiva preparata nel sito web del quotidiano, un vero peccato che ci sia così poco sud (davvero Lecce e il Salento non meriterebbero una scappata? E Reggio Calabria con i suoi Bronzi di Riace?) e che la Sardegna sia totalmente ignorata, nonostante il patrimonio storico, artistico e culturale conservato da Cagliari, Alghero, Sassari... Abbiamo ancora tanto lavoro da fare per far conoscere la grande bellezza dell'Italia!


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