Incontri da non perdere, al Festival del Classico

Libertà e Schiavitù è il tema del Festival del Classico, a Torino dal 2 al 5 dicembre 2021, al Circolo dei Lettori, in via Bogino 9, e in diverse altre sedi sparse per la città. Alla sua quarta edizione, la manifestazione, che usa il pensiero degli antichi per analizzare i fenomeni del presente, offrirà oltre 40 incontri "tra lezioni magistrali, letture, dialoghi, dispute dialettiche e seminari, per riflettere su antiche e nuove disuguaglianze, per mettere a confronto le libertà degli antichi e dei moderni, per dare voce ai classici" anticipa il comunicato stampa. Consideriamo la schiavitù una realtà del mondo antico, quando gli sconfitti diventavano schiavi dei vincitori, quando i padroni avevano potere di vita e di morte sui propri schiavi, avendo il potere di venderli al miglior offerente o di regalare loro la libertà. "La schiavitù nel mondo occidentale è sempre esistita? È ancora presente, al giorno d'oggi, sotto nuove forme? Qual è il risultato della globalizz

The Telegraph: Torino, tra le città italiane che dovresti conoscere

Ieri sera Discover Trieste ha condiviso su Facebook un articolo del Telegraph sulle città italiane che non avresti mai pensato di visitare (e che dovresti), perché Trieste è nell'elenco (e ci mancherebbe, in quest'articolo ho raccontato quanto ami Trieste). Sono andata immediatamente a controllare se Torino fosse della partita e sì, lo è! Il Telegraph la piazza al 6° posto delle città da vedere, subito dopo Roma, Firenze, Venezia, Milano e Napoli.


E perché Torino è da vedere secondo il quotidiano britannico? Semplice: "È un gioiello inaspettato, con un bellissimo cuore barocco pieno di strade acciottolate, portici ombreggiati e eleganti caffè storici. Come capoluogo del Piemonte, regione gastronomica per eccellenza (tartufi di Alba, i vini di Barolo), è anche un ottimo posto dove mangiare e bere, e offre tre attrazioni culturali di prima qualità: la Galleria Sabauda, il Palazzo Reale e l'eccezionale Museo del Cinema". Tutte belle ragioni per suggerire ai britannici di scoprire la prima capitale d'Italia, ma come fai, caro The Telegraph a non citare il Museo Egizio tra le nostre attrazioni culturali di prima qualità?

Nell'introdurre Torino e Bologna, la città che la segue nella lista, il quotidiano spiega che "sono posti di cui qualunque altro Paese sarebbe orgoglioso e che meritano di essere visitati di più". Alle spalle di Torino e Bologna ci sono poi Genova, la Costiera Amalfitana, Palermo, Bergamo, Ferrara, Lucca, Mantova, Matera, Parma, Pisa, Ravenna, Siena, Trieste, Vicenza, Verona. Treviso, Brescia, Udine. Bello vedere nella lista del Telegraph tante città fuori dai soliti itinerari turistici, ma, guardando la cartina interattiva preparata nel sito web del quotidiano, un vero peccato che ci sia così poco sud (davvero Lecce e il Salento non meriterebbero una scappata? E Reggio Calabria con i suoi Bronzi di Riace?) e che la Sardegna sia totalmente ignorata, nonostante il patrimonio storico, artistico e culturale conservato da Cagliari, Alghero, Sassari... Abbiamo ancora tanto lavoro da fare per far conoscere la grande bellezza dell'Italia!


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