Le cupole della chiesa di San Lorenzo e della Moschea di Córdoba, misteri di archi e luce

La chiesa di San Lorenzo custodisce una delle cupole più belle di Torino, la più bella, si potrebbe definire, insieme alla "sorella", la cupola della Cappella della Sindone, non a caso dello stesso architetto, Guarino Guarini. Di lei si sa tutto o quasi da un punto di vista statico, sono meno chiare le influenze culturali, che ispirarono il frate teatino: cosa gli ispirò l'idea di una cupola formata da otto archi intersecantisi, a formare una stella a otto punte e un ottagono su cui impostare la lanterna? Le influenze culturali sono una delle parti più interessanti dell'architettura, che non si limita a metterci un tetto sulla testa, ma è prodotto di idee, tradizioni, contaminazioni e racconta anche il modo di vivere e di pensare, i valori di una società.  La cupola della chiesa di San Lorenzo a Torino (sin), la cupola sul mihrab delal Mezquita di  Córdoba (des) entrambe le foto, da Wikipedia Una delle ispirazioni più chiare di San Lorenzo è la cupola della maqsura

The Telegraph: Torino, tra le città italiane che dovresti conoscere

Ieri sera Discover Trieste ha condiviso su Facebook un articolo del Telegraph sulle città italiane che non avresti mai pensato di visitare (e che dovresti), perché Trieste è nell'elenco (e ci mancherebbe, in quest'articolo ho raccontato quanto ami Trieste). Sono andata immediatamente a controllare se Torino fosse della partita e sì, lo è! Il Telegraph la piazza al 6° posto delle città da vedere, subito dopo Roma, Firenze, Venezia, Milano e Napoli.


E perché Torino è da vedere secondo il quotidiano britannico? Semplice: "È un gioiello inaspettato, con un bellissimo cuore barocco pieno di strade acciottolate, portici ombreggiati e eleganti caffè storici. Come capoluogo del Piemonte, regione gastronomica per eccellenza (tartufi di Alba, i vini di Barolo), è anche un ottimo posto dove mangiare e bere, e offre tre attrazioni culturali di prima qualità: la Galleria Sabauda, il Palazzo Reale e l'eccezionale Museo del Cinema". Tutte belle ragioni per suggerire ai britannici di scoprire la prima capitale d'Italia, ma come fai, caro The Telegraph a non citare il Museo Egizio tra le nostre attrazioni culturali di prima qualità?

Nell'introdurre Torino e Bologna, la città che la segue nella lista, il quotidiano spiega che "sono posti di cui qualunque altro Paese sarebbe orgoglioso e che meritano di essere visitati di più". Alle spalle di Torino e Bologna ci sono poi Genova, la Costiera Amalfitana, Palermo, Bergamo, Ferrara, Lucca, Mantova, Matera, Parma, Pisa, Ravenna, Siena, Trieste, Vicenza, Verona. Treviso, Brescia, Udine. Bello vedere nella lista del Telegraph tante città fuori dai soliti itinerari turistici, ma, guardando la cartina interattiva preparata nel sito web del quotidiano, un vero peccato che ci sia così poco sud (davvero Lecce e il Salento non meriterebbero una scappata? E Reggio Calabria con i suoi Bronzi di Riace?) e che la Sardegna sia totalmente ignorata, nonostante il patrimonio storico, artistico e culturale conservato da Cagliari, Alghero, Sassari... Abbiamo ancora tanto lavoro da fare per far conoscere la grande bellezza dell'Italia!


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