Cosa fare a Torino ad agosto 2021

Un aperitivo a bordo di un bus scoperto che percorre le vie del centro, una visita ad appartamenti reali e a padiglioni generalmente chiusi al pubblico, un concerto in spazi suggestivi. Torino non chiude più per ferie da un pezzo e qui trovate tante cose da fare ad agosto in città. Iniziamo dai Musei (che non sembra vero di averli di nuovo aperti, con mostre, nuovi percorsi, eventi culturali e visite speciali!). Se non siete torinesi, approfittate dell'offerta del Museo Egizio (via Accademia delle Scienze 6): chi arriva con i treni regionali può usufruire di biglietti ridotti sia sul biglietto singolo (12 euro invece di 15) e sul Family Ticket (2 adulti e 2 minori 28 euro invece di 30). È sufficiente essere in possesso di un biglietto o abbonamento regionale, sovraregionale o integrato Formula (per la riduzione sul Family Ticket almeno un membro della famiglia), valido da o per Torino, anche nei tre giorni precedenti o successivi alla data del viaggio. Il biglietto va conservat

L'estate nel Giardino Medievale di Palazzo Madama

C'è un posto, nel cuore più antico di Torino, che merita una visita almeno quattro volte all'anno, una per ogni stagione. È il Giardino Medievale di Palazzo Madama, che, costruito nell'antico fossato della fortezza degli Acaja, è una sorta di orto urbano medievale intorno all'edificio che sintetizza la storia della città. Lungo il percorso trovate tutte le informazioni su come il Giardino sia stato ricreato seguendo filologicamente le indicazioni degli antichi documenti, dividendo dunque lo spazio in hortus (orto), viridarium (bosco e frutteto) e iardinum domini (giardino del principe).


E sono questi spazi, tutti, che meritano di essere visitati una volta per stagione, per seguire il ritmo della natura, la fioritura della primavera, lo splendore dell'estate, i colori dell'autunno, il silenzio dell'inverno. Nei quadrati dell'hortus trovate le verdure e le erbe medicinali, utilizzate in cucina e per la cura della salute, e potete così scoprire le stagioni in cui sono utilizzabili; il frutteto porta la frutta della stagione, siano fichi, uva, pere, mele. Il Giardino del principe, nella parte del fossato rivolta verso Palazzo Reale e l'attuale Prefettura, propone un suggestivo pergolato che d'estate diventa un prezioso luogo d'ombra dove fermarsi a leggere, pensare, osservare.


Ieri sono stata a Palazzo Madama, per visitare la bella mostra dedicata ai Paesaggi di Franco Fontana (ne parlerò domani nel blog, ma vi consiglio già da adesso di metterla nelle cose da fare in questo scorcio d'estate a Torino). È stato naturale scendere al Giardino, per vederlo finalmente nel verde lussureggiante dell'estate e osservare da vicino come una stagione, arrivata al suo zenit, prepara già la successiva: nel frutteto i grappoli d'uva e le nespole, in attesa di maturazione, parlano già dell'autunno e dei suoi frutti, in arrivo tra poche settimane. Poi i colori dei fiori e i rami verdeggianti, la luce del sole quasi perpendicolare, tutto è ancora estate. Anche il caldo, che spinge a cercare ristoro sotto il pergolato del Giardino del Principe. Una panchina è occupata da chi ha scelto l'ombra silenziosa di quest'oasi verde per leggere un libro, le altre sono utilizzate dai turisti per qualche foto. È il ciclo della vita che si insegue da millenni ed è bello osservarlo nel posto più antico di Torino.


Consiglio per chi visita d'estate il Giardino Medievale: meglio portarsi dietro un repellente per insetti; la bellezza dei cicli naturali delle stagioni include anche l'esistenza di insetti non sempre gentili, ma indispensabili perché il ciclo della vita si rinnovi continuamente.


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