Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Quando in piazza Statuto si vedevano le Alpi

Nelle giornate più limpide, se siete in via Garibaldi, guardate verso le Alpi: vedrete i profili delle montagne chiudere la vostra prospettiva. Mano a mano che vi avvicinate a piazza Statuto, e quando poi entrate nella piazza, non ci sono più le montagne a chiudere l'orizzonte e non solo a causa degli alberi.


Una bella foto d'epoca, scattata alla fine dell'Ottocento, mostra il Monumento ai Caduti del Frejus e, sullo sfondo, l'antica stazione per Rivoli, oggi abbattuta per far posto al grattacielo all'angolo con corso Francia, e i campanili delle chiese dell'Immacolata Concezione e di Faà di Bruno (quest'ultimo ancora privo della guglia finale). La verticalità del Monumento è così esaltata, grazie alle retrostanti costruzioni basse e alla presenza delle Alpi, in lontananza. Un effetto completamente diverso a quello odierno, dove gli alberi che fanno da quinta e l'alto grattacielo di corso Francia non solo nascondono la vista delle Alpi, togliendo la solennità all'effetto scenografico, ma lo stesso monumento quasi scompare, più basso degli edifici novecenteschi che gli fanno da sfondo.


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