La notte che verrà, installazione itinerante di luci e suoni per la rinascita della Dora

Un'installazione di luci e suoni che il 28 luglio 2021 dalle ore 22 percorrerà entrambe le rive della Dora, dal Campus Einaudi al Parco Dora, per celebrare il via a 19 progetti che cambieranno il volto ai quartieri che vi si affacciano, migliorando la qualità della vita dei residenti. La notte che verrà , questo il suo nome, " trasporterà, cullata dal fiume, le voci, le lingue e le storie narrate dagli abitanti dei quartieri lungo il suo corso" spiega il comunicato stampa "I ponti di luce, trasportati da veicoli 100% elettrici, si muoveranno lungo gli argini del fiume e andranno a valorizzare, grazie al disegno luminoso, i luoghi simbolo dei quartieri. Sarà una coreografia in movimento che toccherà i ponti Carpanini, Livorno e Washington; che visiterà il Parco Dora, la Biblioteca Italo Calvino, il Campus e Borgo Dora, tutti luoghi simbolo di inclusività e condivisione. Ponti di luce tra le persone che condividono uno spazio sia reale, sia interiore. Al termine del pe

I gioielli da indossare di Giansone, a Palazzo Madama

Nella Sala Atelier, Palazzo Madama organizza piccole mostre sempre preziose e mai banali, legate alla moda, al tessile, alla gioielleria e a quelle arti applicate di cui possiede una delle collezioni più importanti d'Italia. Se passate in questi giorni per la bella mostra dedicata ai gioielli di Gianfranco Ferrè, salite anche su al secondo piano e visitate Giansone. Sculture da indossare, che propone gioielli e sculture realizzati dal maestro torinese nella sua lunga carriera.


Anelli, braccialetti, collane con ciondoli incisi e scolpiti, con forme insolite e iscrizioni misteriose, attirano gli sguardi; hanno richiami che sanno un po' di civiltà antiche e orientali e un disegno contemporaneo, come fossero stati realizzati oggi e non qualche decennio fa. Potenza del genio di un artista, che fu professore dell'Istituto d'arte, oggi Liceo Passoni, e che a vent'anni dalla sua morte mostra tutta la sua attualità in questo prezioso omaggio. Colpiscono anche i contenitori dei suoi gioielli, che sembrano essere un tutt'uno: erano realizzati in legni durissimi, i prediletti di Giansone, e appositamente intagliati per contenere le opere ed esporle.

Non ci sono solo i gioielli da indossare che danno il titolo alla mostra, ma anche vere e proprie sculture in metallo fuso, dalle forme complesse e sorprendenti, fogli, disegni e libri d'appunti. Nella sua intensa carriera, Mario Giansone ha scolpito, disegnato, dipinto, realizzato incisioni e arazzi senza tradire il suo stile e la sua ricerca, ottenendo così un'atemporalità che impedisce di incasellarlo in un momento storico e in una corrente artistica e che rende il suo lavoro davvero mai banale. Un peccato che, essendo stato piuttosto apprezzato in vita da collezionisti attenti e competenti, compresi gli Agnelli e i Pininfarina, sia stato dimenticato dopo la sua morte, avvenuta nel 1997. E meno male che è arrivata questa mostra di Palazzo Madama, a parlarci della sua arte e della sua passione.


Giansone. Sculture da indossare è a Palazzo Madama fino al 29 gennaio 2018. L'orario di apertura segue quello del Museo: da martedì a domenica ore 10-18, lunedì chiuso; l'ingresso alla mostra è compreso nel biglietto di Palazzo Madama: 12 euro intero, 10 euro ridotto, gratuito per under 18 e per possessori delle tessere Abbonamento Musei e Torino Card. In occasione della mostra sarà eccezionalmente aperto al pubblico anche lo studio di Giansone, in via Messina 38, per visite con il curatore della mostra; le visite guidate, gratuite ma con prenotazione obbligatoria (tel 0114436999 o email didattica@fondazionetorinomusei.it), si tengono fino al 0 gennaio 2018 tutti i venerdì e sabato, alle ore 17.30 e 18.30, tranne l'8, 9, 22, 23, 29 e 30 dicembre 2017. In occasione di Artissima, lo studio resterà aperto dal 3 al 5 novembre 2018 dalle ore 10 alle 19.30. Tutte le info su www.palazzomadamatorino.it.


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