Clara Caroli: La casa dei cuori sospesi, leggerezza e ironia per storie della Torino contemporanea

Ho letto La casa dei cuori sospesi di Clara Caroli (La Corte Editore) poche settimane fa, al mare, e me ne sono innamorata. Si svolge a Torino ed è la principale ragione per cui mi ha incuriosito, poi mi ha intrigato la trama, che racconta una storia corale, ricca di incastri e di sorprese, con al centro Romina e Stella, amiche che gestiscono insieme la libreria Non è una pizza (e la nascita di questa libreria ha lati esilaranti, oltre a essere una dichiarazione d'amore ai libri) e sono coinquiline in una casa sulla collina di Moncalieri, che fa venire voglia di viverci per qualche tempo. Tutt'intorno a loro, storie, personaggi, anche animali, che mano a mano si incastrano come in un puzzle divertente e leggero, che si legge d'un fiato sotto l'ombrellone e mantiene alta la curiosità fino alla fine, con momenti di comicità, di riflessione e di sorpresa. Essendomi innamorata della storia, della città che racconta e dello stile, è stato inevitabile contattare Clara Carol

Ai Musei Reali, le incisioni e le acqueforti di Piranesi, tra architettura e utopia

Apre domani alla Galleria Sabauda, nei Musei Reali, Piranesi. La fabbrica dell'utopia, una delle mostre da non perdere in questo finale dell'anno torinese. Giovanni Battista Piranesi è l'uomo a cui dobbiamo buona parte del nostro immaginario sull'architettura romana antica. Nato nel Veneto, nei suoi viaggi a Roma disegnò scorci e rovine della Città Eterna, che divennero incisioni e acqueforti di grande impatto, capaci di restituirci la grandiosità di Roma e la sua stessa decadenza. Opere straordinarie che sono a metà tra arte e storia: le prospettive e le luci, così scenografiche, parlano di arte, la precisione e il dettaglio sono strumento scientifico.


Nelle Sale Palatine, i nuovi spazi della Galleria Sabauda dedicati alle esposizioni temporanee, 93 opere, provenienti dalla Fondazione Giorgio Cini, dalle collezioni del Museo di Roma di Palazzo Braschi e dalla Galleria Sabauda, raccontano la visione di Piranesi, da Roma a Paestum, tra templi greci, dettagli di sculture romane, scorci della Caput Mundi. Le Vedute di Roma fanno giustamente la parte del leone, ma non mancano i Capricci e le visioni delle Carceri, fino ai curiosi studi sui camini e le realizzazioni tridimensionali di modelli disegnati da Piranesi, come il tripode del Tempio di Iside a Pompei. "Un immaginario di grande impatto emotivo sulla cultura del tempo, protrattosi fino ai giorni nostri, coinvolgendo arte, letteratura, teoria e  pratica architettonica, fino ala moderna cinematografia" sottolinea il comunicato stampa. E per averne un'idea, non bisogna perdere la sala immersiva nelle prigioni piranesiane, che, grazie al Laboratorio di Robotica Percettiva dell'Istituto TECIP di Pisa, raggiungono la tridimensionalità.


C'è anche un altro passaggio, scritto per la cartella stampa da Pietro Folena, che mi è molto piaciuto per inquadrare Piranesi, la sua opera e la sua importanza nella cultura moderna: "In Piranesi, accanto al razionalismo settecentesco, che lo porta a una grandissima maestria nell'interpretazione architettonica, emerge, talvolta in forma persino tumultuosa, una passione pre-romantica per la rappresentazione dell'antico, che annuncia le grandi pulsioni ottocentesche".

Piranesi. La Fabbrica dell'Utopia è alla Galleria Sabauda, in piazzetta Reale 1, dal 6 dicembre 2017 all'11 marzo 2018 [AGGIORNAMENTO prorogata fino al 2 aprile 2018]. L'orario di apertura segue quello dei Musei Reali: da martedì a domenica ore 8.30-19.30, lunedì chiuso. Il biglietto d'ingresso costa 10 euro, ridotto 6 euro; Musei Reali più mostra 16 euro, ridotto 10 euro.


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