Lungo i Sentieri dei Frescanti, gli affreschi e i tesori d'arte più antichi del Roero

Un'estate che non invita i più prudenti ai viaggi all'estero quanto alla (ri)scoperta del proprio territorio. E tra le cose da scoprire alle porte di Torino, ci sono i Sentieri dei Frescanti, che si sviluppano nel Roero e che per tutta l'estate aprono le porte di piccole chiese, cappelle e santuari che punteggiano le colline tra Alba e Asti, a circa un'ora di macchina dal capoluogo piemontese. È un circuito davvero affascinante, che svela la storia millenaria e le culture di un'area famosa per la bellezza del suo paesaggio e la ricchezza della sua enogastronomia. Affreschi nella Cappella di San Servasio a Castellinaldo d'Alba (sin) il Santuario della Madonna di Tavoletto, a Sommariva Perno (des) Mi piace come il comunicato stampa descrive questa ricchezza storica e culturale, un vero affresco di genti: i Sentieri dei Frescanti "si snodano infatti attraverso castelli, chiese cittadine, cappelle campestri, un tempo asilo e protezione per i pellegrini che p

La facciata della chiesa di San Lorenzo cambia colore: è gridellino

Se siete passati in piazza Castello recentemente, avete notato che la facciata della chiesa di San Lorenzo ha un nuovo colore? Da poco prima di Natale, presenta un bel color gridellino, che risalta da sopra la fascia di finto bugnato, rimasta gialla, come lo sono rimasti anche gli architravi triangolari e curvi sulle finestre e la fascia angolare verticale. Lo hanno notato gli amici del gruppo di Facebook Curiosità di Torino e la mia fantasia è subito volata a Cristina di Francia e al suo bel Filippo d'Agliè, che, sapendo che era il suo colore preferito, per lei compose un balletto, Il Gridelino, di tanto in tanto ancora rappresentato. C'entrano Cristina e Filippo nei nuovi colori di San Lorenzo?

La facciata di San Lorenzo prima Nuovo colore per la facciata di San Lorenzo

In realtà no, a togliere il dubbio è la Soprintendente ai Beni Architettonici Luisa Papotti, che in una breve telefonata racconta come è andata nei restauri della facciata: "Dovevamo fare un intervento di manutenzione straordinaria, in emergenza, ne abbiamo approfittato per ripensare il rapporto con piazza Castello. La chiesa si nasconde dietro una facciata assolutamente ordinaria, che crea una sorta di cesura. Era quindi giusto che avesse gli stessi colori di piazza Castello: la scelta settecentesca dell'Alfieri, confermata poi nell'Ottocento dal Consiglio degli Edili era il colore chiamato Gridellino, come l'opera". Cristina di Francia allora non c'entra niente? La Soprintendente ride e dice che sì, era il colore prediletto della Madama Reale del XVII secolo, ma "era il colore del Settecento. Anche in piazza Carignano, la facciata del teatro, è color gridellino. Piazza Castello viene ridisegnata dall'Alfieri dopo il taglio di via Po, quando disegna il Regio e la manica delle Segretrie di Stato. Per nostra conoscenza, poi confermata dai documenti ottocenteschi degli edili, Alfieri ha scelto quest'alternanza tra gridellino e giandolino, praticamente il giallino e questo grigio-azzurro difficilissimo da rifare, infatti ce ne fosse uno uguale all'altro in piazza Castello".

piazza Castello e il gridelino piazza Castello e San Lorenzo a Torino

Ed è vero, guardatevi intorno in piazza Castello e l'effetto del gridellino, in alcuni casi sfumato anche dal tempo, non è mai uguale. Il più nuovo è ovviamente quello appena steso sulla ridipinta facciata di San Lorenzo. La Soprintendente ama questo colore, frutto di studi e di deduzioni: "Non abbiamo codici antichi che parlino dei colori della facciata di San Lorenzo, manca la documentazione, ma abbiamo voluto sottolineare l'effetto mimetico nella piazza rendendola uguale alle sue vicine; abbiamo lasciato giallina la cupola, quando poi inizieremo a lavorare su di lei vedremo, magari anche lei diventa gridelina". Il giallo non è il colore originario, allora? "Non c'è una documentazione, nelle uniche tavole in cui risulta il colore sicuramente non è gialla, è un bianco-grigio, per cui vedremo, sarà argomento di un futuro non imminente".


Commenti