Da youtube, il video di Kirsten Dirsen sulla Pra di Brëc di QOS Studio, a Locana

Kirsten Dirsen è tornata nelle valli alpine torinesi, alla scoperta di antichi edifici di montagna rinati a nuova vita. Dopo la Baita di Studioata , presenta nel suo canale di youtube (1,7 milioni di iscritti!) un bel progetto di ristrutturazione, realizzato a Locana, a poche decine di km da Torino. Qui la famiglia Laboroi ha voluto trasformare l'antica casa-fienile, che appartiene loro da ben quattro generazioni, in una casa per le vacanze, chiamata Pra di Brëc. Il progetto è stato affidato all'astigiano QOS Studio. Come spiega a Kirsten Davide Querio, geometra dello studio, l'edificio è stato liberato dall'intonaco aggiunto qualche decennio fa, per lasciare a vista i bei muri in pietra. Una scelta che ha restituito identità all'intera struttura: nel video si mostra il "prima" e "dopo" e si può apprezzare quanto la casa fosse stata resa anonima dall'intonaco e quanto invece adesso abbia una personalità coerente con il paesaggio circosta

Zhang Hongmei porta i colori accesi e i guerrieri di Xi'an, nel cortile dell'Università

Cosa succede se l'arte cinese incontra il barocco torinese? Una risposta possibile arriva dal cortile del Rettorato dell'Università di Torino (via Verdi 8, ma ingresso anche da via Po 15) dove, fino al 30 marzo 2018, c'è Urban Colors and Xi'an Warriors dell'artista cinese Zhang Hongmei. È un'installazione d'arte contemporanea curata da Vincenzo Sanfo del Diffusione Italia International Group, con la collaborazione dell'Istituto Confucio dell'Università di Torino e dello Shandong Provincial Department of Culture, che ho scoperto per caso. Ero in via Po, era tanto tempo che non entravo nel cortile, uno dei più belli della Torino barocca, e sono entrata.

Zhang Hongmei all'Università di Torino Zhang Hongmei all'Università di Torino

Mi sono trovata davanti le colonne del portico e del loggiato decorate da fasce dai colori vivacissimi e, nel cortile, decine di busti dai tratti cinesi, ispirati ai guerrieri di terracotta di Xi'an e anche loro illuminati da colori accesi. Un'associazione curiosa e suggestiva, nel cuore della città barocca, che ha l'obiettivo di "dare una nuova lettura a questo luogo attraverso l'inserimento di elementi colorati desunti dalla tradizione cinese. Il gusto decorativo cinese si inserisce così nella cornice di un luogo dalla grande tradizione sabauda, restituendo un senso di pacata riflessione su come la presenza del colore possa offrire una rinnovata lettura del luogo".

Zhang Hongmei all'Università di Torino Zhang Hongmei all'Università di Torino

Non so se siano riletture possibili, ma l'incontro tra i guerrieri di Xi'an, i colori intensi cinesi e la sobrietà torinese ha elementi di fascino che meritano la visita. Se passate per via Po o per via Verdi, sbirciate nel Cortile dell'Università.


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