Clara Caroli: La casa dei cuori sospesi, leggerezza e ironia per storie della Torino contemporanea

Ho letto La casa dei cuori sospesi di Clara Caroli (La Corte Editore) poche settimane fa, al mare, e me ne sono innamorata. Si svolge a Torino ed è la principale ragione per cui mi ha incuriosito, poi mi ha intrigato la trama, che racconta una storia corale, ricca di incastri e di sorprese, con al centro Romina e Stella, amiche che gestiscono insieme la libreria Non è una pizza (e la nascita di questa libreria ha lati esilaranti, oltre a essere una dichiarazione d'amore ai libri) e sono coinquiline in una casa sulla collina di Moncalieri, che fa venire voglia di viverci per qualche tempo. Tutt'intorno a loro, storie, personaggi, anche animali, che mano a mano si incastrano come in un puzzle divertente e leggero, che si legge d'un fiato sotto l'ombrellone e mantiene alta la curiosità fino alla fine, con momenti di comicità, di riflessione e di sorpresa. Essendomi innamorata della storia, della città che racconta e dello stile, è stato inevitabile contattare Clara Carol

Al Museo Accorsi, la raffinata tavola dell'Ottocento, con porcellane e cristalli

Al Museo Accorsi-Ometto, una piccola chicca, nel percorso della collezione permanente. Nella sala da pranzo è stata allestita una tavola, così come sarebbe stata preparata nel Piemonte dell'Ottocento. Curata da Piero Gondolo della Riva e Marco Albera, presenta porcellane e cristalli di grande eleganza, tutti made in Piemonte. Dovete notare i piatti, decorati sul fondo con vedute di Torino e del Piemonte; per dare maggiore realismo, i bicchieri di cristallo sono stati riempiti di acqua e di vino; le posate sono state sistemate in modo che sia visibile il marchio e sia chiaro agli ospiti il loro prestigio; una finezza il piccolo oggetto di vetro su cui appoggia il coltello, per non toccare la tovaglia.

Tavola imbandita alla Fondazione Accorsi Tavola imbandita alla Fondazione Accorsi

Il servizio di porcellana è stato prodotto dalla Reale Manifattura Dortu, fondata a Torino nel 1824 dal francese Frédéric Dortu; i bicchieri sono della Regia Fabbrica di vetri e di cristalli di Chiusa Pesio. Una tavola che testimonia l'elevato grado di raffinatezza ed eleganza raggiunto dalle case manifatturiere piemontesi e un'occasione davvero unica per ammirare un servizio di porcellana Dortu nella sua interezza.

La tavola allestita è nel percorso museale del Museo Accorsi-Ometto, in via Po 55, fino al 3 giugno 2018. L'orario di apertura è da martedì a venerdì 10.00-13.00 e 14.00-18.00; sabato, domenica e festivi 10.00-13.00 e 14.00-19.00; lunedì chiuso. Il biglietto d'ingresso costa 10 euro, ridotto 8 euro.


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