Tre visite tematiche a Villa della Regina

Tre visite tematiche a Villa della Regina con Federico Fontana, direttore dei lavori di restauro che hanno riportato a nuova vita questa residenza sabauda adagiata sulla collina e con vista invidiabile su Torino. Un'occasione speciale per scoprire come sono stati valorizzati non solo l'edificio, ma anche il parco, i giardini, la vigna, i padiglioni barocchi. L'architetto Fontana, spiega il comunicato stampa, "conduce i visitatori alla scoperta dei giardini e del parco focalizzando l’attenzione sugli aspetti peculiari dell'intero complesso: la composizione e il significato simbolico del Teatro delle acque, che si sviluppa dallo spazio semicircolare del Cortile d'onore, o Esedra, fino al Belvedere Superiore; la destinazione agricola di parte del parco della Villa, analizzandone gli usi originari e attuali attraverso curiosità storiche e botaniche; le trasformazioni del complesso avvenute nel corso dell'Ottocento, dopo l'occupazione francese, per arriva

Quando sul Po c'era il ponte provvisorio, tra quelli di Maria Teresa e Umberto I

Il ponte Maria Teresa è stato probabilmente il ponte più bello di Torino, il primo e finora unico in acciaio e sospeso, sostenuto da quattro torri, due per ogni lato, e da funi d'acciaio. Ne ho già parlato su Rotta su Torino (qui e qui)perché lo trovo davvero affascinante ed è una di quelle cose torinesi che mi spiace davvero che la città contemporanea abbia perduto.


Il Ponte Maria Teresa, costruito nel 1840, fu demolito poi all'inizio del XX secolo, perché inadatto e ormai pericoloso per il traffico. Mentre si costruiva il suo sostituto, il ponte Umberto I, poche decine di metri più a sud, l'attraversamento del fiume avveniva attraverso un ponte provvisorio di legno, di cui ci sono rare immagini. Questa è una delle poche che girano nel web: il ponte Maria Teresa, ancora bello, leggero ed elegante, e, poco più in basso, il ponte provvisorio, possente e rassicurante, con le sue otto campate lignee nel fiume. Sullo sfondo, la Mole Antonelliana, i Murazzi, piazza Vittorio Veneto e una Torino già riconoscibile a noi che la stiamo vivendo un secolo dopo.


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