La Manica della Fondazione Collegio Universitario Einaudi, colorato e accogliente

Un edificio degli anni '50, in corso Lione, trasformato in La Manica, un collegio universitario da 41 posti, a pochi passi dal Politecnico e a poca distanza dalle fermate dei bus che conducono verso le diversi sedi universitarie sparse in città. È la bella operazione appena completata dalla Fondazione Collegio Universitario Einaudi, che, spiega nel comunicato stampa, "è impegnata nel rinnovamento di tutte e cinque le proprie residenze e nel recupero di immobili di proprietà fino ad oggi adibiti ad altri usi, con l'obiettivo da una parte di adeguarle a esigenze e standard della vita contemporanea, dall'altra di ampliare il numero di posti di studio e contribuire così all'aumento di questo tipo di offerta da parte del Sistema Universitario Torinese". La ristrutturazione de La Manica è piuttosto interessante perché garantisce ai 41 studenti non solo spazi privati dotati di tutti i comfort, manche ampi luoghi di socializzazione. Realizzata su progetto di DAR

Quando sul Po c'era il ponte provvisorio, tra quelli di Maria Teresa e Umberto I

Il ponte Maria Teresa è stato probabilmente il ponte più bello di Torino, il primo e finora unico in acciaio e sospeso, sostenuto da quattro torri, due per ogni lato, e da funi d'acciaio. Ne ho già parlato su Rotta su Torino (qui e qui)perché lo trovo davvero affascinante ed è una di quelle cose torinesi che mi spiace davvero che la città contemporanea abbia perduto.


Il Ponte Maria Teresa, costruito nel 1840, fu demolito poi all'inizio del XX secolo, perché inadatto e ormai pericoloso per il traffico. Mentre si costruiva il suo sostituto, il ponte Umberto I, poche decine di metri più a sud, l'attraversamento del fiume avveniva attraverso un ponte provvisorio di legno, di cui ci sono rare immagini. Questa è una delle poche che girano nel web: il ponte Maria Teresa, ancora bello, leggero ed elegante, e, poco più in basso, il ponte provvisorio, possente e rassicurante, con le sue otto campate lignee nel fiume. Sullo sfondo, la Mole Antonelliana, i Murazzi, piazza Vittorio Veneto e una Torino già riconoscibile a noi che la stiamo vivendo un secolo dopo.


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