Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Un pranzo domenicale da Forchetta e Scarpetta, con i sapori piemontesi

Una mattinata familiare sul grattacielo Intesa Sanpaolo, per ammirare il quadro Adorazione dei Pastori di Juan Bautista Maino, in prestito dall'Hermitage di San Pietroburgo, e poi all'uscita, poco dopo mezzogiorno, dove si va a mangiare? A poche decine di metri dall'edificio, in corso Inghilterra, c'è Forchetta e Scarpetta, trattoria di cucina piemontese, prediletta dai numerosi impiegati della zona, di questo e dell'altro lato della stazione di Porta Susa, e nuovo ingresso nella mia lista dei locali in cui mangiare bene senza spendere un capitale, in Cit Turin.

Forchetta e Scarpetta Forchetta e Scarpetta

L'arredamento non è di quelli che si ricordino per l'atmosfera che creano, ma quello che colpisce subito è il calore del personale. Siamo arrivati, con vari bambini al seguito, ci hanno subito messo a nostro agio preparando il tavolo unico in un battibaleno, lasciandoci il tempo di accomodarci e offrendoci un aperitivo di bollicine e analcolico, con focaccine. Poi Carlo, il titolare, ci ha praticamente organizzato il pranzo con i suoi consigli: lasciati da parte i vari menù possibili (c'erano un promettente menù ai carciofi e un menù tris, primo, secondo e dessert), siamo andati su antipasti piemontesi vari da dividere tra i commensali e poi su agnolotti in sugo d'arrosto e tajarin ai carciofi. Il vassoio di antipasti piemontesi ha offerto un bel ventaglio della nostra tradizione: tomini al verde e al peperoncino, vitel tonnato, acciughe al verde, peperone con bagna caoda e acciuga, flan di verdure, battuta di fassone con schegge di parmigiano, vol-au-vent con fonduta, sfogliata con carciofi e non so se ho dimenticato qualcosa, ma tutto quello che ho assaggiato era delizioso e dava una bella idea dei sapori regionali (la prossima volta piatto pieno per me, stavolta tutto a metà con una bambina scettica e via via conquistata dai nuovi sapori, per lei, che non vive a Torino, sconosciuti). Così come gli agnolotti, con un possente sugo d'arrosto, e i miei tajarin ai carciofi, con la pasta all'uovo e i carciofi cucinati perfettamente. Le porzioni giuste hanno permesso pure il dolce, per me un'arancia con la buccia caramellata, curiosamente calda (l'ho sempre mangiata fredda), ma altrettanto buona.

Forchetta e Scarpetta Forchetta e Scarpetta

Per tutto il pranzo, un servizio davvero gradevole, con titolare e cameriera presenti ma mai invadenti, pronti alla battuta e alle spiegazioni, soprattutto lei, molto gentile e materna con i bambini. Un altro posto torinese in cui tornare, per il bel rapporto qualità/prezzo (20-25 euro a testa), per la gentilezza e per le capacità d'accoglienza. Forchetta e scarpetta è in corso Inghilterra 23b, il sito web è www.forchettaescarpetta.it.


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