Cosa fare a Torino ad agosto 2021

Un aperitivo a bordo di un bus scoperto che percorre le vie del centro, una visita ad appartamenti reali e a padiglioni generalmente chiusi al pubblico, un concerto in spazi suggestivi. Torino non chiude più per ferie da un pezzo e qui trovate tante cose da fare ad agosto in città. Iniziamo dai Musei (che non sembra vero di averli di nuovo aperti, con mostre, nuovi percorsi, eventi culturali e visite speciali!). Se non siete torinesi, approfittate dell'offerta del Museo Egizio (via Accademia delle Scienze 6): chi arriva con i treni regionali può usufruire di biglietti ridotti sia sul biglietto singolo (12 euro invece di 15) e sul Family Ticket (2 adulti e 2 minori 28 euro invece di 30). È sufficiente essere in possesso di un biglietto o abbonamento regionale, sovraregionale o integrato Formula (per la riduzione sul Family Ticket almeno un membro della famiglia), valido da o per Torino, anche nei tre giorni precedenti o successivi alla data del viaggio. Il biglietto va conservat

Alla Fondazione Accorsi, il primo quadro del mercato di Porta Palazzo by Graneri

Il Museo Accorsi ha inserito nel suo percorso di visita il quadro La Piazza del mercato della frutta a Torino, dipinto nel 1756 da Giovanni Michele Graneri. È una delle prime immagini di Porta Palazzo e questo lo rende particolarmente prezioso ed emozionante. Il punto di vista del pittore è più o meno dall'incrocio degli attuali corso Regina Margherita e corso Giulio Cesare, rivolto verso la città. Sullo sfondo c'è l'ingresso aulico di Filippo Juvarra, che avrebbe poi condizionato l'immaginario di tutti gli ingressi alla città storica: basti pensare alle grandi piazze ottocentesche, da piazza Vittorio a piazza Statuto, passando per piazza Carlo Felice, e senza dimenticare i Quartieri Militari, disegnati ancora da Filippo Juvarra. I colori delle facciate sono il giallo e il gridellino, che fu colore prediletto di Cristina di Francia, la prima Madama Reale, e che da lei si impose per buona parte del suo secolo e quello successivo (guardate piazza Castello o piazza Carignano, quel colore sottile, tra grigio, lilla e azzurro, è il gridellino, uno dei colori must del barocco torinese).


Nella via Milano non ancora raddrizzata, spiccava la Torre civica, con il suo toro rampante al vertice, abbattuta poi dai francesi di Napoleone Bonaparte. La cosa bella del quadro, al di là della restituzione dell'immagine architettonica di Torino, con le sue cupole e le sue facciate, è l'immagine popolare. Siamo davanti al primo embrione del mercato di Porta Palazzo. Non solo si vedono i commercianti di frutta e verdura, ma anche le mamme con i bambini, i mendicanti, le donne indaffarate e gli uomini eleganti; c'è gente anche sotto i portici, vestita in modo più ricercato, a testimoniare le mescole di genti e la grande vivacità di un mercato. Come in fondo è ancora oggi Porta Palazzo. Il quadro acquistato dalla Fondazione Accorsi apparteneva a un progetto del Graneri, che aveva realizzato altre tre quadri sui mercati torinesi, probabilmente su richiesta del Comune: Mercato in piazza San Carlo a Torino, Mercato al Borgo del pallone, entrambi al Museo Civico, la Piazza delle Erbe a Torino, con il mercato e l'estrazione del Lotto, oggi conservato in Florida, al John and Mable Ringling Museum di Sarasota. I quattro quadri dovevano probabilmente illustrare, all'interno di Palazzo di Città, la vivacità dei mercati torinesi.

L'introduzione di questo quadro nel percorso delle collezioni permanenti del Museo Accorsi Ometto arriva proprio mentre Porta Palazzo sta valorizzando la sua vocazione commerciale e il suo ruolo nel quartiere e nella città; non solo il Mercato Centrale di Torino, ma anche le ristrutturazioni del Mercato del Pesce, le proposte dell'Antica Tettoia e la rinascita, sotto forma di Ostello, della Caserma dei Carabinieri. E c'è anche un bel progetto legato al soggetto del quadro di Graneri, pensato da Fondazione Accorsi e Accademia Albertina di Torino per Fo.To Fotografi a Torino: Ventiquattr'ore a Porta Palazzo è un progetto fotografico curato dal professor Fabio Amerio, docente del Corso di fotografia dell'Accademia Albertina di Torino, e realizzato con gli studenti dell'Accademia, che sarà inaugurato l'8 maggio 2019. Porta Palazzo ieri e oggi, davvero a confronto.


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