Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

L'ingresso automatizzato a chiese e cappelle con l'app Chiese a porte aperte

Da alcuni giorni undici edifici religiosi piemontesi permettono l'ingresso ai turisti in modo automatizzato, grazie a una app innovativa, unica in Europa, come Chiese a porte aperte, sviluppata nell'ambito di Città e Cattedrali, il progetto di Fondazione CRT e delle Diocesi locali, per valorizzare l'arte sacra. Come funziona? Bisogna scaricare l'app sul proprio smartphone, per poi registrarsi e prenotare la visita gratuita. Una volta che si raggiunge l'edificio che si vuole visitare, all'orario indicato, bisogna inquadrare il codice QR con il proprio smartphone e si aprirà automaticamente la porta. All'interno, un meccanismo multimediale racconterà la storia dell'edificio e il patrimonio artistico che conserva. In questo modo si potrà visitare il bene religioso in condizioni di sicurezza e anche in assenza di personale di controllo. "L'apertura automatizzata permette di affrontare meglio la sfida dell'organizzazione dei presidi e della flessibilità degli orari necessari per tenere aperti i tanti luoghi e spazi del sacro presenti sul territorio piemontese" spiega il comunicato stampa.

Chiomonte Chiese a porte aperte Lusernetta Chiese a porte aperte
La Cappella di Sant'Andrea a Chiomonte e gli affreschi della Cappella di San Bernardino a Lusernetta

Gli edifici religiosi coinvolti nel progetto sono la Cappella di San Bernardo di Aosta a Piozzo (CN), la Cappella di San Sebastiano a Giaveno (TO), la Chiesa di San Salvatore a San Damiano Macra, la Cappella di San Giulio a Lemie di Lanzo, l'Oratorio di San Michele a Serravalle Langhe, la Cappella di San Rocco a Mombarcaro, il Santuario di Nostra Signora del Tavoleto a Sommariva Perno, la Cappella di San Sisto a Bardonecchia (Melezet), la Cappella di Notre Dame de Coignet a Bardonecchia (Les Arnauds), la Cappella di Sant'Andrea delle Ramats a Chiomonte, la Confraternita di San Francesco a Santa Vittoria d'Alba, la Cappella di San Bernardino a Lusernetta, la Chiesa di Santa Maria di Missione a Villafranca Piemonte.

Le chiese e le cappelle sono state scelte perché senza beni immobili né portali storici, dotate di elementi architettonici o pittorici di pregio e vicine a percorsi di interesse come la via Francigena o percorsi enogastronomici. A rendere possibile questo progetto di valorizzazione di edifici religiosi importanti per le comunità locali e tutti da scoprire per il turismo, il finanziamento della Fondazione CRT, con il cofinanziamento della Consulta Regionale per i Beni Culturali Ecclesiastici del Piemonte e della Valle d'Aosta e la partecipazione degli enti proprietari dei beni.


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