La notte che verrà, installazione itinerante di luci e suoni per la rinascita della Dora

Un'installazione di luci e suoni che il 28 luglio 2021 dalle ore 22 percorrerà entrambe le rive della Dora, dal Campus Einaudi al Parco Dora, per celebrare il via a 19 progetti che cambieranno il volto ai quartieri che vi si affacciano, migliorando la qualità della vita dei residenti. La notte che verrà , questo il suo nome, " trasporterà, cullata dal fiume, le voci, le lingue e le storie narrate dagli abitanti dei quartieri lungo il suo corso" spiega il comunicato stampa "I ponti di luce, trasportati da veicoli 100% elettrici, si muoveranno lungo gli argini del fiume e andranno a valorizzare, grazie al disegno luminoso, i luoghi simbolo dei quartieri. Sarà una coreografia in movimento che toccherà i ponti Carpanini, Livorno e Washington; che visiterà il Parco Dora, la Biblioteca Italo Calvino, il Campus e Borgo Dora, tutti luoghi simbolo di inclusività e condivisione. Ponti di luce tra le persone che condividono uno spazio sia reale, sia interiore. Al termine del pe

Grandi mostre: Frida Kahlo fotografata da Nickolas Muray, alla Palazzina di Stupinigi

Frida Kahlo e la Palazzina di Caccia di Stupinigi. La più colorata ed emblematica artista messicana del Novecento e il più fastoso barocco della Torino juvarriana. Un incontro insolito, che già adesso riempie di curiosità e che promette di essere uno dei primi grandi eventi del 2020. Dal 1° febbraio al 3 maggio 2020, Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray raccoglierà 60 immagini di Frida, scattate dal celebre fotografo ungherese, diventato poi statunitense. Ritrattista di celebrità, prediletto da Vanity Fair, ma anche fotografo di pubblicità e modelle, Muray è l'autore delle fotografie più celebri di Frida Kahlo, quelle che l'hanno resa icona indiscussa dello stile e del Messico.

Frida Kahlo Frida Kahlo
© Nickolas Muray Photo Archive

Con lui, incontrato nel 1923, grazie a Miguel Covarrubias, amico comune attraverso Diego Rivera, Frida ebbe anche una storia d'amore e d'amicizia durata una decina d'anni, fino alla sua morte, avvenuta nel 1954. Le foto di Frida sono state scattate tra il 1937 e il 1946 e offrono il punto di vista di un uomo dal ruolo eccezionale nella vita della pittrice, prima amico, quindi amante e poi confidente. Immagini che hanno molteplici letture, come anticipato dal comunicato stampa: "Mostrano le qualità di Muray come ritrattista e come maestro della fotografia a colori, campo pionieristico in quegli anni. Queste immagini mettono anche in luce il profondo interesse di Kahlo per la sua eredità messicana, la sua vita e le persone per lei importanti con cui la condivideva". E ancora: "Le immagini nate dal rapporto professionale e personale tra i due si sono fatte strada nella cultura popolare, attraverso i più diversi media, e hanno influenzato profondamente la visione che il pubblico ha di Frida. Sono diventate un'icona, la prima immagine che ci viene in mente quando si pensa alla pittrice messicana. Sono parte integrante della comprensione di chi fosse Frida Kahlo come individuo dietro l'opera d'arte".

Una chiave di lettura affascinante, per una mostra che Torino ospita, per la prima volta in Europa, e che è arricchita anche dalla ricostruzione dell'epoca: gli abiti messicani, i gioielli, le lettere d'amore tra i due. Tanto Messico, idealista e passionale, negli spazi aristocratici e aulici della Palazzina di Stupinigi: immaginatelo e innamoratevene.

Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray sarà aperta dal 1° febbraio al 3 maggio 2020. I biglietti costano 14 euro, ridotto 12 euro, per i possessori di Abbonamento Musei 10 euro; sono già in vendita su www.ticketone.it. Chi presenterà il biglietto di visita della Palazzina di Caccia di Stupinigi potrà entrare in mostra a prezzo scontato a 10 euro. La mostra, promossa da Next Exhibition e ONO arte, è organizzata dall'archivio Nickolas Muray attraverso Guest Curator Traveling Exhibitions, LLC.


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