Quando si andava in spiaggia sul Po

Mentre arriva l'autunno, queste fotografie che arrivano dal passato, per raccontare quando i fiumi di Torino erano balneabili e chi non poteva raggiungere la Liguria e le spiagge approfittava delle rive del Po, della Stura e del Sangone (lungo la Dora sorgevano le industrie ed era per questo meno ambito; per questa stessa ragione, i bagni erano a monte della città, da Moncalieri fino all'altezza delle attuali Molinette, e non a valle, dove venivano versati nel fiume gli scarichi della città e delle sue industrie). Lungo il Po sorgevano veri e propri stabilimenti balneari, con ombrellini, sdraio e, nei casi di maggior lusso, con piscina propria, oltre alle acque del fiume. I bagni più belli, i Bagni Lido Savoia e i Bagni Diana, si trovavano sulla riva destra del Po, all'altezza, più o meno di Italia 61, ma sull'altro lato; avevano alle spalle la collina e in lontananza, guadando verso nord, la guglia della Mole Antonelliana (davanti la macchia verde che ci sarebbe

Nel bookshop del Museo Fico, anche i marchi torinesi del design e dei bijoux

Qualche giorno fa ero al Museo Ettore Fico, per visitare la mostra Me two, che espone parte della grandiosa collezione fotografica di Ernesto Esposito (l'ho consigliata nelle 5 mostre da non perdere nel periodo natalizio, consiglio valido fino al 26 gennaio 2020!). All'uscita, ho fatto quello che faccio raramente nei Musei: mi sono attardata nel bookshop. Ed è stata una bella scoperta. In genere nei bookshop gli enti culturali vendono (giustamente) se stessi, promuovono il proprio marchio, sia attraverso i souvenirs o i gadgets delle mostre in corso, sia attraverso libri che approfondiscono i temi accennati durante la visita museale.

Bookshop Museo Ettore Fico Bookshop Museo Ettore Fico

Il Museo Fico non si limita a questo. In alcune vetrine ci sono bijoux di brand torinesi, già conosciuti attraverso i social e le vetrine cittadine: le geometrie precise di Evgenia Elkind, le curve morbide di Valentina Laganà, le pietre di Valeria Eva Rossi e il suo brand, Pietraquadra. Una bella sorpresa per lo spazio dato al design e alla creatività torinesi (tutte donne, per di più!), in uno spazio culturale che è vetrina dell'arte contemporanea. Una scelta brillante, coerente con gli obiettivi del Museo e che sottolinea il suo rapporto con il territorio.

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Se visitate il Museo Fico (via Cigna 114) e le sue mostre, non dimenticate di dare un'occhiata alle vetrine del bookshop e alle proposte made in Torino!


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