13 progetti innovativi per Bottom up! E Rotta su Torino è media partner

Una vera e propria festa dell'architettura a cui Rotta su Torino parteciperà come media partner, raccontandovi tutte le fasi di Bottom up!, nuove versione del Festival dell'Architettura, organizzato dall'Ordine degli Architetti e dalla Fondazione per l'Architettura / Torino. Ricordate? A novembre è stata lanciata una call, per invitare architetti e cittadini a presentare progetti di rigenerazione urbana, risistemazioni di piazze, giardini, edifici, da cui potesse partire un miglioramento della vita del quartiere. Sono arrivati ben 48 progetti, 34 su aree pubbliche e 14 su spazi privati, pensati per tutte le Circoscrizioni, ma con una certa prevalenza dei quartieri più vivaci, da Barriera di Milano ad Aurora, da Vanchiglia a San Salvario (Circoscrizioni 6, 7 e 8).

Progetto Bottom Up! Progetto Bottom Up!
Il Furgoncibo e il Risorgimento Social Club

Protagonisti, piazze, portici, scuole, cortili, giardini, edifici artigianali, persino negozi sfitti e tanta mobilità, con ripensamenti per rotatorie, carreggiate e aree pedonali, con budget che vanno dai 6mila a un milione di euro (tranquilli, il budget medio è di 50mila euro); il budget è tema importante perché Bottom up! prevede anche il crowdfunding, in modo che i progetti possano diventare realtà. Colpisce come i progetti riguardino le realtà quotidiane e siano, come sottolinea il presidente dell'Ordine Massimo Giuntoli, "azioni concrete sulla città". Sono proposte eterogenee e di qualità tali da aver costretto a selezionare non 12 progetti, come previsto, ma 13, perché, dice la presidente della Fondazione per l'architettura / Torino Alessandra Siviero c'è "grande attenzione alle tematiche sociali su cui la Fondazione è molto sensibile: i modelli didattici, la salute mentale, la promozione di culture differenti, l'integrazione dei detenuti in carcere con la società".

Progetto Bottom Up! Progetto Bottom Up!
Miraorti e Mestieri in corte

I progetti selezionati sono Risorgimento Social Club; MiraOrti; Cortile Mondo, la natura si fa scuola; Il Furgoncibo; WALL coming!; CONVI _ stare insieme a Villaretto; Mestieri in corte; Medici 28 lo spazio di mezzo; Pietra Alta; Forno sociale S.P.I.G.A.; Stiamo freschi!; Hear me; Non luoghi qualsiasi: cortili immaginati come approdo per rigenerare legame sociale. Nelle prossime settimane, Rotta su Torino approfondirà tutti i progetti, con articoli ad hoc, per adesso una breve sintesi per ognuno:
Risorgimento Social Club: il Circolo Risorgimento di via Poggio, storica bocciofila ANPI di Barriera di Milano, intende riprogettare i suoi spazi esterni (pergola e campo da bocce), con piccole strutture e arredi per ospitare spettacoli, coltivare orti e giocare a pallone.
Miraorti: scopo del progetto è la riqualificazione dal basso degli orti abusivi di Mirafiori Sud, che costituiscono la più grande area cittadina usata illegalmente. L'idea è restituire 6 ettari di verde pubblico al quartiere mantenendo la vocazione agricola.
Cortile mondo, la natura si fa scuola: la scuola Chagall, i cui alunni per il 90% provengono da altri Paesi, intende ampliare le pratiche di didattica innovativa nel giardino, facendo diventare l'area verde luogo di integrazione e confronto.
Il furgoncibo: per ridurre lo spreco alimentare, il progetto propone una cucina mobile in grado di recuperare, trasformare e distribuire le eccedenze della filiera alimentare e di migliorare l'uso delle piazze dei mercati una volta che questi vengono smantellati.
Wall coming!: la proposta è un teatro da realizzare all'interno del carcere minorile Ferrante Aporti di Torino gestito dai ragazzi, dedicato ad attività di aggregazione interne e aperto alla città attraverso rassegne culturali. Compresa anche una pizzeria.
Convivi_ Stare insieme a Villaretto: il progetto intende realizzare una Casa del Quartiere, all'interno di un container nella piazza di accesso a Villaretto; ConVi diventerà così la sede di incontro spontaneo e organizzato, di attività culturali, artistiche e associative.
Mestieri in corte: un luogo dei mestieri, per attività artigianali, con laboratori e caffetteria intorno a una piazza, nel Distretto Sociale Barolo di via Cottolengo, dove si trova una tettoia aperta, che verrà chiusa per i nuovi locali; tutt'intorno, la sistemazione degli spazi esterni.
Medici 28 lo spazio di mezzo: il progetto intende riattivare uno spazio vuoto e sottoutilizzato di via Medici 28, per creare un luogo di scambio sino-italiano, così da ospitare attività quotidiane di studio, lavoro, ed eventi culturali, che favoriscano scambio e conoscenza.
Pietra Alta: la ristrutturazione dell'immobile di via Cavagnolo 9, per annetterlo al Piccolo Cinema, attraverso 10 moduli container, con l'obiettivo di migliorare la connessione del Piccolo Cinema con il quartiere attraverso nuove attività, come biblio/videoteca, ludoteca, cucina, orto.
Forno sociale S.P.I.G.A.: il progetto intende dare vita a un forno comunitario in Barriera di Milano per rispondere al desiderio degli ortolani di vivere l'atto della panificazione come momento di integrazione e messa a sistema di risorse fisiche, culturali, sociali, ambientali.
Stiamo freschi!: nel cortile della Casa del Quartiere di San Salvario mancano spazi verdi e d'ombra, la cui assenza si sente soprattutto d'estate. Il progetto propone un sistema di pergole inverdite in corrispondenza delle sedute perimetrali.
Hear me: un progetto che intende favorire l'inclusione sociale degli utenti psichiatrici che vivono nelle strutture residenziali affacciate sul giardino Piredda, nel quale verranno installati strumenti di diffusione sonora e altoparlanti.
Non luoghi qualsiasi: cortili immaginati come approdo per rigenerare legame sociale: i cortili alberati e comunicanti tra via delle Rosine e via Giolitti, in centro, saranno trasformai in luoghi di connessione tra le persone che li abitano.


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