Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Lumen, il chiosco d'autore in piazza Gran Madre

In piazza Gran Madre, dove un tempo c'era un distributore di benzina, c'è adesso Lumen, un chiosco d'autore, sia per il suo disegno che per lo street food che offre dalle sue vetrine. Recentemente ha vinto il Premio Architetture Rivelate, nella sezione Spazi aperti, infrastrutture e paesaggio per "funzionalità, ottimo inserimento paesaggistico ambientale, garbato uso di colori, forme e materiali, fanno di questo piccolo oggetto urbano un esempio di architettura riuscita che si fa guardare e usare. La sua presenza notturna è tale da evocare le atmosfere e le ambientazioni crepuscolari dei quadri di Edward Hopper".

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Lumen è un progetto dello Studio De Ferrari Architetti, con Marco Tobaldini, Lorenzo Rolle, Domenico Turrini e Dario Zanon, è una struttura di vetro e acciaio, che cita il suo contesto. A dominare la piazza c'è infatti la chiesa della Gran Madre, con le sue imponenti forme neoclassiche, rese più dominanti dall'alto basamento da cui si eleva: un basamento che ritorna nel disegno del bancone di Lumen, che ne riprende le forme compositive, in una versione più contemporanea. L'ampio sbalzo della copertura ripara i clienti al bancone e i vetri del chiosco riflettono il paesaggio circostante, creando effetti suggestivi tra l'attività che si svolge all'interno, il personale al lavoro in cucina, e gli stessi riflessi della Gran Madre e di Borgo Po. Alla sera, i riflessi si trasformano nelle luci, che dall'interno illuminano i dintorni, come un piccolo faro in vista della piazza.

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Un'architettura semplice e allo stesso tempo sofisticata, che ha riqualificato anche l'area adiacente, pavimentata con cemento idrorain, che drena via le acque ed evita la formazione di pozzanghere. Le panchine inserite hanno reso quello che fu lo spazio del benzinaio in un nuovo luogo d'incontro, davanti alla Gran Madre e a pochi passi dal Po e dal ponte Vittorio Emanuele I. Uno spazio che permette di godere di una bella vista su uno degli angoli più pittoreschi e tipici della città e che offre anche bevande, panini, dolci e fast food made in Torino, con prodotti tipici di questo territorio. Basta un chiosco ben progettato, per riqualificare con intelligenza un pezzo di città e restituirlo ai cittadini.

Le foto, dal sito web e dalla pagina Facebook dello Studio De Ferrari Architetti e dalla pagina Facebook di Lumen

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