I Lunedì Green dei Giardini Reali di Torino: le visite in esclusiva

Per tutta la stagione invernale, i Giardini Reali aprono le loro porte per le visite dei Lunedì Green , riservate ai possessori delle tessere solidali ideate per finanziare la loro manutenzione e la loro promozione e al pubblico. Le tessere sono di durata annuale e di quattro tipologie, dalla più economica Amic* del verde 10 euro alla più cara, Giardinier* del Re , 250 euro, in un crescendo di vantaggi per i loro possessori. Si acquistano al bookshop dei Musei Reali, contattando l'Ufficio Comunicazione e Promozione Museale all’indirizzo mr-to.sostienici@beniculturali.it  o in occasione di eventi promozionali. I Lunedì Green sono curati dallo staff dei Musei Reali e permetteranno di scoprire la storia e le stratificazioni dei Giardini Reali, con visite dedicate ogni volta a un settore specifico, per rivelarne storia, curiosità, botanica, cura, manutenzione. Si terranno alle ore 11 e alle 15 di ogni lunedì, dureranno 60 minuti e sono a prenotazione obbligatoria all'email

Verde e idromassaggio, sul tetto di Domus Lascaris

La ristrutturazione dell'edificio razionalista degli anni 50, in via Lascaris, a non troppa distanza dal Palazzo del Consiglio Regionale, è ormai giunta alle sue fasi finali. Di questo progetto avevo parlato su Rotta su Torino, come di un nuovo esempio di riqualificazione di edifici esistenti, trasformati secondo le esigenze e i comfort contemporanei. Un intervento, come la maggior parte di quelli realizzati in centro da Gruppo Building e altre imprese di costruzioni, rivolto a un target medio-alto, che ama vivere in palazzi dotati di una propria storia, ma anche capaci di offrire standard attuali, che preferisce avere casa in centro ed essere a due passi da monumenti, scorci, locali e ristoranti più noti della città. È una clientela che non conosce crisi, visti i numerosi progetti di ristrutturazione che stanno cambiando (in meglio) il volto della città e stanno dando nuova destinazione a edifici altrimenti perduti.

Domus Lascaris Domus Lascaris

Questo vecchio palazzo razionalista, pensato per uffici, aveva una facciata tutto sommato anonima: quante volte ci saremmo passati davanti senza neanche guardarlo più del necessario? Non succederà più: Domus Lascaris, questo il nome che ha assunto con il nuovo progetto, ha inventato una facciata non banale, mantenendo lo spirito razionalista, ma dotandolo di elementi contemporanei e citazioni dell'architettura storica: le finestre aggettanti o rientranti, che creano nuova luce all'interno, le persiane a battenti traforati, che portano giochi di luce nelle sale interne.

Domus Lascaris Domus Lascaris

Sulsito web di Domus Lascaris ci sono rendering che propongono soluzioni di interior design per i nuovi appartamenti. Risalta la luce interna, stabilita e filtrata dalle finestre, ora aggettanti, ora rientranti; anche i battenti delle persiane hanno un ruolo da protagonista, sia nella regolazione della luce che nell'eleganza degli ambienti; raffinato il contrasto tra un disegno molto contemporaneo e la facciata seicentesca di Palazzo Lascaris, sono rimandi tra presente e passato che rendono esplicito il vantaggio di vivere in centro, dotati di tutti i comfort del XXI secolo (l'isolamento termico consente l'inserimento nella classe energetica alta), ma immersi nella storia e nella bellezza.

Domus Lascaris Domus Lascaris

Oltre agli appartamenti, il nuovo progetto offre spazi e servizi in comune come il centro wellness, con piscina, spa e palestra. Anche sul tetto ci sono grandi novità: le fotografie appena pubblicate su Facebook da Gruppo Building mostrano due vasche idromassaggio e un campetto sintetico di calcio, "un luogo pensato per il relax, con un'altezza che consente il giusto isolamento" commenta. Permette anche di godere di una bella vista sui tetti di Torino, sulle Alpi e sulla collina. Ed è cosa da sottolineare come la maggior parte delle ristrutturazioni degli edifici torinesi, si tratti dei palazzi storici nel centro di Torino o dei complessi ex industriali nell'area a ridosso del centro, valorizzi l'uso del tetto e le viste che offre sul paesaggio urbano e sui suoi immediati dintorni. Mi ha sempre incuriosito questo dettaglio, sono arrivata alla conclusione che i torinesi siano diventati consapevoli della bellezza della loro città e la vogliono vivere e godere in questi nuovi spazi, tetti, loft, mansarde. Bei segnali da una città che cambia e che ha imparato ad amarsi.


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