Le cupole della chiesa di San Lorenzo e della Moschea di Córdoba, misteri di archi e luce

La chiesa di San Lorenzo custodisce una delle cupole più belle di Torino, la più bella, si potrebbe definire, insieme alla "sorella", la cupola della Cappella della Sindone, non a caso dello stesso architetto, Guarino Guarini. Di lei si sa tutto o quasi da un punto di vista statico, sono meno chiare le influenze culturali, che ispirarono il frate teatino: cosa gli ispirò l'idea di una cupola formata da otto archi intersecantisi, a formare una stella a otto punte e un ottagono su cui impostare la lanterna? Le influenze culturali sono una delle parti più interessanti dell'architettura, che non si limita a metterci un tetto sulla testa, ma è prodotto di idee, tradizioni, contaminazioni e racconta anche il modo di vivere e di pensare, i valori di una società.  La cupola della chiesa di San Lorenzo a Torino (sin), la cupola sul mihrab delal Mezquita di  Córdoba (des) entrambe le foto, da Wikipedia Una delle ispirazioni più chiare di San Lorenzo è la cupola della maqsura

Le visite virtuali a 360° ai patios fioriti di Córdoba, su youtube

Se aprile è il mese di Siviglia, in Andalusia maggio è il mese di Córdoba. È il mese dei suoi patios fioriti, che partecipano al concorso per scegliere il più bello, secondo criteri che guardano non solo al risultato estetico, ma anche all'attenzione per la storia e per la cultura. La Fiesta de los Patios è Patrimonio Immateriale dell'Umanità dell'UNESCO dal 2012, ma anche lei, come tanti eventi, quest'anno è saltata, a causa del covid-19, che ha colpito la Spagna con particolare durezza.


Ma togliere a un cordobese il concorso dei patios è come togliere a un italiano il caffè o a un marinaio il mare, dunque in città hanno rimediato subito, inventandosi Abriendo puertas, che propone ben 27 passeggiate virtuali nei patios cordobesi su youtube. In ogni video (la durata va dai 4 ai 13 minuti), i padroni di casa raccontano il loro patio, come lo curano, cosa amano, cosa apprezzano, quali le piante a cui non rinuncerebbero.


E mentre loro parlano, vengono proposte foto navigabili a 360° del cortile, così da viverlo come se si fosse lì (mancano davvero solo i profumi). Un'idea brillante, che introduce a questa tradizione irrinunciabile dell'Andalusia, ereditata dall'epoca araba (ma la casa araba, si sa, è interpretazione dell'antica domus romana: tutto finisce sempre a Roma). In attesa di poter trascorrere davvero qualche giorno di maggio nella bella capitale di Al Andalus, questa serie di video offre un primo contatto con mentalità e idiosincrasie cordobesi.

Tutti i video sono su www.youtube.com


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