Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Il Premio Ostana Lingua Madre online rende omaggio a Luis Sepúlveda

Come tante altre manifestazioni, il Premio Ostana: scritture in lingua madre, quest'anno non si terrà a causa del coronavirus. E, come altrettante manifestazioni, anche questo Premio, dedicato alle lingue minoritarie del mondo (Ostana, nella Valle del Po, in Provincia di Cuneo, è un Comune occitano), svolgerà il suo programma online. La due giorni si terrà il 5 e il 6 giugno 2020 sul sito www.premioostana.it, con interviste, conferenze, proposte letterarie e musicali.

Premio Ostana 2020

Mi è piaciuto tantissimo uno degli eventi in programma (6 giugno 2020, ore 21.30), un omaggio a Luis Sepúlveda, lo scrittore cileno recentemente scomparso a causa del covid-19, con una lettura de La Gabbianella e il Gatto in tante lingue anche del territorio italiano, sardo, catalano algherese, tabarchino, occitano alpino e francoprovenzale.

Ad aprire la manifestazione, il 5 giugno alle ore 16.30, i saluti istituzionali, con la sindaca di Ostana Silvia Rovere e con il Presidente della Chambra d'Oc Giacomo Lombardo. Poi si partirà con una conferenza del linguista Maurizio Gnerre sulle Scritture indigene: Poeti e narratori dell'America centro-meridionale e, alle ore 18, si seguirà con una conversazione con Lance David Henson, il più pubblicato e tradotto poeta nativo americano vivente, uno dei più importanti della lingua Cheyenne. Si parlerà ancora di poesia con una bella presenza femminile: interverranno infatti Josephine Bacon, che si esprime in innu, lingua del Canada, e Aurélia Lassaque, che scrive in occitano, e ci sarà anche il poeta bretone Antony Heulin. Si discuterà di politica, poesia e società basche con Harkaitz Cano e Lurdes Auzmendi, ci sarà anche il linguista nigeriano Kola Tubosun, che parlerà dello yorubà e si parlerà anche di griko, lingua del Salento, eredità della Grecia, e di berbero.

Da non perdere anche il racconto di Tore Cubeddu sulla televisione sarda Eja TV, che tanto ha fatto durante la quarantena da Covid-14. E io, figlia di un sardo che non ha mai dimenticato la sua terra, sento tutto quello che ho perduto, e che perdo, al non conoscere la sua lingua (e sono la prova di quanto sia importante trasmettere le lingue ai propri figli, affinché non vadano perdute le parole e la cultura che esprimono).

Il programma completo di quest'intensa due giorni è su www.premioostana.it.


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