Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa. Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto&qu

Ripartono i progetti: la metro 2, il tunnel per l'aeroporto, il cavalcavia di Falchera

Dopo la pausa imposta dal covid-19, riprendono anche i progetti per la Torino del futuro. Sono tanti, il più importante riguarda la sempre più leggendaria Metro 2, che sappiamo collegherà la zona Nord alla zona Sud di Torino partendo dalla Stazione Rebaudengo, passando nel vecchio "trincerone" di Barriera di Milano, attraversando il centro storico, incrociando la Metro 1 a Porta Nuova, per poi raggiungere il Politecnico e arrivare a Mirafiori Sud sull'asse di corso Orbassano.

Metropolitana Torino Metropolitana Torino

Nella sua parte settentrionale, è ormai ufficiale, la Metro 2 avrà un collegamento con San Mauro-Pescarito. La Giunta Regionale richiederà i finanziamenti europei per realizzare il tratto Tabacchi Pescarito (il ramo di collegamento a San Mauro si innesterà nella Metro 2 all'altezza della Manifattura Tabacchi). Il comunicato stampa sottolinea come "la Metro2 servirà un bacino composto da 22 Comuni per 230 mila abitanti ed un'area, quella di Pescarito, situata nei pressi di due importanti raccordi autostradali come la Torino-Milano e la Torino-Aosta". Infra.To, fa sapere il Comune di Torino, realizzerà il progetto definitivo del primo tratto della Metro 2 che sarà realizzato, da Rebaudengo al Politecnico, ovvero 9,6 km per 13 stazioni e circa 117mila utenti al giorno. La Città di Torino e Cassa Depositi e Prestiti hanno appena firmato un protocollo d'intesa per lo sviluppo del progetto della metropolitana (costo totale previsto dal Comune, 4 miliardi di euro). Insomma, almeno l'iter di preparazione alla realizzazione della metropolitana è in linea di arrivo. I tempi e le scadenze sono un altro discorso.

Per un progetto che sta partendo, uno che è già in avanzata fase di realizzazione. In corso Grosseto, il cantiere per realizzare il collegamento ferroviario tra Porta Susa e l'aeroporto di Caselle sconta i due mesi di paralisi per il coronavirus, quindi è rimandato a settembre, o comunque all'autunno, l'"incontro" con la ferrovia Torino-Ceres, che oggi parte da Stazione Dora, in piazza Baldissera. Non appena le due ferrovie si incontreranno, verranno sospesi i treni della Torino-Ceres da Stazione Dora a Venaria, sostituiti dagli autobus. Stazione Dora, se gli dei assisteranno Torino, avrà una propria versione sotterranea, inserita nel Passante Ferroviario; sarà così in grado di servire migliaia di persone, che potranno prendere il treno per muoversi nella città e nei suoi dintorni, lasciando l'auto a casa (senza contare tutte le persone che potranno utilizzarla per raggiungere il Parco Dora e il Museo dell'Ambiente, il Museo Fico e il Parco Peccei). Mentre i lavori proseguono nel tunnel ferroviario, in superficie, partirà il cantiere per la conclusione della Spina 4; l'ultimo tratto, da piazza Baldissera alla superstrada Torino-Caselle, è stato diviso in due segmenti. Entro la fine dell'anno dovrebbero partire i lavori tra corso Grosseto e la rotonda in cui si incrociano corso Venezia, via Breglio e via Lauro Rossi; quindi partiranno i lavori per il tratto tra via Breglio e piazza Baldissera. Si tratta di lavori di sistemazione delle carreggiate e dei parcheggi, al di sopra del passante ferroviario. Quando tutto questo sarà terminato, si potrà andare da largo Orbassano fino all'aeroporto di Caselle attraverso la Spina Centrale di Torino. Un asse viario strategico, che ha anche elementi di grande fascino (la Spina 1 o la vista delle Alpi dalla zona di Parco Dora) e che ha conosciuto un ritardo di realizzazione di quasi un decennio. Ma l'importante è che (speriamo) si concluda.

Nelle prossime settimane, infine, dovrebbe essere inaugurato il cavalcavia che da corso Romania porterà alla Falchera, garantendo al quartiere un secondo accesso, in grado di alleggerire il traffico su strada Cuorgné.È uno degli elementi di un complesso piano di riqualificazione iniziato qualche anno fa, che spero di raccontarvi entro breve.


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