Dalle Alpi alle Piramidi: otto video in piemontese per il Museo Egizio

Nel 2024 il Museo Egizio di Torino celebrerà i suoi primi 200 anni di vita e ha iniziato i festeggiamenti già quest'anno, in modo originale, tutto nel web, con il progetto Dalle Alpi alle Piramidi. Piccole storie di piemontesi illustri. Otto video, che il Museo pubblicherà settimanalmente, ogni martedì, da oggi fino al 22 dicembre 2020, sul suo canale di youtube, ricordano alcune delle grandi personalità che hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo del Museo, uno per ogni provincia piemontese. La peculiarità è che questo racconto sul filo della memoria avverrà nella lingua del Regno di Sardegna, ancora prima che, con l'Unità d'Italia, l'italiano si affermasse come lingua ufficiale: il piemontese.


In perfetto piemontese (ma, tranquilli, ci saranno i sottotitoli in italiano per chi non lo capisce), dunque, si conosceranno "le vicende di Bernardino Drovetti nel video dedicato alla provincia di Torino, quelle del casalese Carlo Vidua per la provincia di Alessandria, dell'astigiano Leonetto Ottolenghi, del biellese Ernesto Schiapparelli, per la provincia di Cuneo del monregalese Giulio Cordero di San Quintino, per quella di Novara di Stefano Molli, natio di Borgomanero, mentre la provincia di Vercelli sarà rappresentata da Virginio Rosa e quella del Verbano Cusio Ossola da Giuseppe Botti". Si inizia oggi con Giulio Cordero di San Quintino, "Lo studioso che trasferisce e ordina la collezione a Torino".

Un'operazione culturale, questa del Museo Egizio, di grande interesse, anche per il valore che restituisce alla lingua in cui il Museo nacque e che i suoi protagonisti parlavano. Non a caso, i video sono stati realizzati con la collaborazione del Centro Studi Piemontesi, impegnato a promuovere lo studio della vita e della cultura piemontese in ogni sua manifestazione. Anche la colonna sonora dei video risponde a questa scelta: la Danza Piemontese op. 31 di Leone Sinigaglia eseguita dall'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino. Sinigaglia, formatosi tra Torino, Vienna e Praga, si è ispirato spesso al patrimonio della musica popolare piemontese.

Il programma di Dalle Alpi alle Piramidi. Piccole storie di piemontesi illustri

3 novembre 2020
Cuneo e Giulio Cordero di San Quintino
Lo studioso che trasferisce e ordina la collezione a Torino

10 novembre 2020
Alessandria e Carlo Vidua
L'intellettuale viaggiatore che suggerisce l'acquisto al re

17 novembre 2020
Asti e Leonetto Ottolenghi
Quando il collezionismo si traduce in un patrimonio della collettività

24 novembre 2020
Biella ed Ernesto Schiaparelli
La straordinaria scoperta della tomba intatta di Kha e Merit

1° dicembre 2020
Novara e Stefano Molli
L'architetto che servì la causa dell'egittologia italiana

8 dicembre 2020
Vercelli e Virginio Rosa
La passione per l'antico Egitto che rende immortali

15 dicembre 2020
Il Verbano Cusio Ossola e Giuseppe Botti
Il primo demotista dell'egittologia italiana

22 dicembre 2020
Torino e Bernardino Drovetti
L'avventuroso diplomatico che raccolse la collezione di antichità egizie


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