Le cupole della chiesa di San Lorenzo e della Moschea di Córdoba, misteri di archi e luce

La chiesa di San Lorenzo custodisce una delle cupole più belle di Torino, la più bella, si potrebbe definire, insieme alla "sorella", la cupola della Cappella della Sindone, non a caso dello stesso architetto, Guarino Guarini. Di lei si sa tutto o quasi da un punto di vista statico, sono meno chiare le influenze culturali, che ispirarono il frate teatino: cosa gli ispirò l'idea di una cupola formata da otto archi intersecantisi, a formare una stella a otto punte e un ottagono su cui impostare la lanterna? Le influenze culturali sono una delle parti più interessanti dell'architettura, che non si limita a metterci un tetto sulla testa, ma è prodotto di idee, tradizioni, contaminazioni e racconta anche il modo di vivere e di pensare, i valori di una società.  La cupola della chiesa di San Lorenzo a Torino (sin), la cupola sul mihrab delal Mezquita di  Córdoba (des) entrambe le foto, da Wikipedia Una delle ispirazioni più chiare di San Lorenzo è la cupola della maqsura

Marzo risorgimentale: un itinerario e una conferenza per ricordare l'Unità d'Italia

Marzo porta con sé importanti date risorgimentali, tendiamo a dimenticarlo, ce lo ricorda la Direzione Regionale Musei Piemonte. Il 14 marzo 1820 nacque Vittorio Emanuele II e solo tre giorni dopo, il 17 marzo, si celebra la proclamazione dell'Unità d'Italia, avvenuta a Torino nel 1861 (qui lo storico discorso di Vittorio Emanuele II, divenuto re d'Italia). Siamo in zona arancione, chissà se saremo in zona rossa, la prossima settimana, per cui musei chiusi, ma prendete nota per quando riapriranno.

Palazzo Carignano Castello di Racconigi
Palazzo Carignano, a Torino, e il Castello di Racconigi, due residenze simbolo per i principi di dei Savoia Carignano

Per celebrare il marzo risorgimentale, la Direzione Musei Piemonte propone nella sua newsletter un viaggio ideale tra Palazzo Carignano, dove nacque il re che unì l'Italia, il Castello di Moncalieri, che fu il prediletto del sovrano e della sua famiglia ufficiale, e i Castelli di Agliè e di Racconigi, in quest'ultimo il giovanissimo principe trascorreva la villeggiatura, grazie alla passione che suo padre, re Carlo Alberto nutriva per la campagna e le sue potenzialità.

Oltre a quest'itinerario, il 17 marzo 2021, alle ore 16.30, la Direzione Regionale Musei Piemonte proporrà una conferenza, Da principi di Carignano a re d'Italia: storia e ascesa di un ramo cadetto, in cui si ripercorrerà la parabola dei Carignano, ramo fondato dal principe Tomaso, ultimogenito del duca Carlo Emanuele I; dopo aver rivestito una certa importanza nei primi decenni, i principi Carignano quasi sparirono di scena, per ritornare prepotentemente, fino a raggiungere il trono con Carlo Alberto, nel 1831, dopo la morte senza discendenza dei figli di re Vittorio Amedeo III. Per il trono d'Italia sarebbero bastati tre decenni. Alla conferenza partecipano Elena De Filippis, direttrice regionale Musei Piemonte, Chiara Teolato, direttrice di Palazzo Carignano, Andrea Merlotti, direttore del Centro studi del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, e Pierangelo Gentile, ricercatore in Storia contemporanea all'Università degli Studi di Torino.

Si può assistere gratuitamente dal link teams.microsoft.com.


Commenti