Incontri da non perdere, al Festival del Classico

Libertà e Schiavitù è il tema del Festival del Classico, a Torino dal 2 al 5 dicembre 2021, al Circolo dei Lettori, in via Bogino 9, e in diverse altre sedi sparse per la città. Alla sua quarta edizione, la manifestazione, che usa il pensiero degli antichi per analizzare i fenomeni del presente, offrirà oltre 40 incontri "tra lezioni magistrali, letture, dialoghi, dispute dialettiche e seminari, per riflettere su antiche e nuove disuguaglianze, per mettere a confronto le libertà degli antichi e dei moderni, per dare voce ai classici" anticipa il comunicato stampa. Consideriamo la schiavitù una realtà del mondo antico, quando gli sconfitti diventavano schiavi dei vincitori, quando i padroni avevano potere di vita e di morte sui propri schiavi, avendo il potere di venderli al miglior offerente o di regalare loro la libertà. "La schiavitù nel mondo occidentale è sempre esistita? È ancora presente, al giorno d'oggi, sotto nuove forme? Qual è il risultato della globalizz

Torino conquista anche la Coppa Davis, oltre alle Finali ATP

L'idea di giocare la Coppa Davis con la formula di un Campionato Mondiale di Calcio, fortemente voluta dalla Kosmos del calciatore blaugrana Gerard Piqué, trasforma Torino in capitale del tennis mondiale nel prossimo autunno. Nel suo calendario, infatti, non solo le finali dell'ATP per cinque anni, dal 2021 al 2025 (quest'anno l'appuntamento è dal 14 al 21 novembre), ma anche la Coppa Davis, al PalaAlpitour dal 25 novembre al 5 dicembre 2021. Torino è con Innsbruck e Madrid una delle tre città che ospiteranno il torneo; al capoluogo subalpino sono toccate le partite dei gironi D (Croazia, Australia, Ungheria) ed E (USA, Italia, Colombia) e il quarto di finale tra le vincenti dei due gironi; le semifinali e la finale si terranno poi a Madrid.
 

I due più importanti eventi tennistici, esclusi i tornei del Grande Slam, naturalmente, avranno in Torino una delle grandi protagoniste, dunque. E un bel riconoscimento anche dal direttore della Coppa Davis Albert Costa: "Torino e Innsbruck hanno presentato candidature importante che non solo promettono un'esperienza di livello mondiale per tifosi e giocatori, ma includono anche misure stringenti per garantire la sicurezza sanitaria di tutto il pubblico. Era fondamentale individuare due città europee che fossero anche ben collegate con Madrid, e che offrissero condizioni di gioco simili, per consentire una transizione agevole ai giocatori che arriveranno qui dalle altre sedi. Con la conferma delle tre città, stiamo lavorando a pieno ritmo per offrire il miglior evento possibile nel 2021".

Per Torino, una visibilità mondiale di quasi un mese, dal 14 novembre al 5 dicembre 2021, che dovrà essere sfruttata con eventi e appuntamenti culturali, con iniziative speciali per l'enogastronomia e il turismo. Il covid-19 è la grande incognita: saremo finalmente liberi dalle restrizioni, potremo muoverci e incontrarci? Non si sa, ma certo andranno trovate formule affinché musei, ristoranti, locali, mostre siano ampiamente fruibili e la città possa mostrare ai suoi visitatori i suoi due millenni di storia e di cultura e le sue capacità di immaginare il futuro.


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