Incontri da non perdere, al Festival del Classico

Libertà e Schiavitù è il tema del Festival del Classico, a Torino dal 2 al 5 dicembre 2021, al Circolo dei Lettori, in via Bogino 9, e in diverse altre sedi sparse per la città. Alla sua quarta edizione, la manifestazione, che usa il pensiero degli antichi per analizzare i fenomeni del presente, offrirà oltre 40 incontri "tra lezioni magistrali, letture, dialoghi, dispute dialettiche e seminari, per riflettere su antiche e nuove disuguaglianze, per mettere a confronto le libertà degli antichi e dei moderni, per dare voce ai classici" anticipa il comunicato stampa. Consideriamo la schiavitù una realtà del mondo antico, quando gli sconfitti diventavano schiavi dei vincitori, quando i padroni avevano potere di vita e di morte sui propri schiavi, avendo il potere di venderli al miglior offerente o di regalare loro la libertà. "La schiavitù nel mondo occidentale è sempre esistita? È ancora presente, al giorno d'oggi, sotto nuove forme? Qual è il risultato della globalizz

Torinesi per sempre: chef Carlo Bigi, Torino città cosmopolita a misura d'uomo

 


Carlo Bigi, nato a Torino, 34 anni, Executive chef allo Sleepy Hollow Country Club (NY), vive a Greenwich, negli USA

Hanno lasciato Torino per amore, lavoro, avventura, ma non si sono liberati di lei. Per questo raccontano la loro Torino da lontano: cosa amano e cosa detestano della città, in cosa si riconoscono e a cosa si ribellano, quali sono i posti che non smettono di frequentare quando tornano e quanto si rimane torinesi inside, anche vivendo altrove. Grazie a tutti loro, per il loro tempo e per il loro affetto che non muore per questa città. C'è bisogno anche di loro, per ripensarla. 

- Torinesi inside per sempre? Cosa sente di aver conservato di torinese nel suo bagaglio personale?
Assolutamente si, sempre torinese e quasi con l'obbligo di raccontare la città agli stranieri, che purtroppo non la conoscono.
Di torinese conservo la riservatezza, non sento il bisogno di informare tutti di tutto quello che mi accade quotidianamente

- Torino vista da fuori: la qualità e il difetto che non avrebbe detto e in cui magari si riconosce
La qualità che noto di più è l'equilibrio tra la città e chi la abita, è una bella città cosmopolita e allo stesso tempo a misura d'uomo. La cosa che si nota dall'estero è anche quanto poco si apprezzino la bellezza e la storia in città, ma questo non è un difetto solo torinese, direi che è proprio italiano.

- Tre qualità della sua storia e della sua gente da cui Torino può ripartire dopo le crisi di questi anni
La bellezza della sua architettura e del suo paesaggio, la sua storia intensa, i piccoli e grandi imprenditori dell'eccellenza sono tre elementi importanti, che andrebbero valorizzati e sostenuti per creare più turismo e promuovere la città all'estero. Questa è una cosa che mi preme, perché noi torinesi non ci promuoviamo e non promuoviamo abbastanza la nostra città, spesso bisogna ricordare ai nostri interlocutori che il vermut, l'espresso, la Juventus, la Fiat e anche l'Unità d'Italia partono da Torino.

- Una qualità della città in cui vive che Torino dovrebbe avere
Adesso vivo a Greenwich, nel Connecticut, a 40 minuti da New York, dove ho abitato per 12 anni. Greenwich e sicuramente più rilassata e a misura delle famiglie (ho due bambini in tenera età), ma nonostante questo ha in comune con New York e il resto degli Stati Uniti che non si ferma mai! I negozi sono sempre aperti, nei ristoranti ci sono persone a tutte le ore e tutti i giorni , tutto è sempre aperto... A volte a Torino tutto è basato sugli orari, che limitano la produttività e i servizi... anche se probabilmente alzano il livello della qualità della vita.

- Un posto in cui torna tutte le volte che viene in città per sentirsi finalmente di nuovo a Torino
Una passeggiata da Porta Nuova fino in piazza Vittorio Veneto, davanti al Po e alla Gran Madre è sicuramente il mio must, tutte le volte che torno a Torino


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