Incontri da non perdere, al Festival del Classico

Libertà e Schiavitù è il tema del Festival del Classico, a Torino dal 2 al 5 dicembre 2021, al Circolo dei Lettori, in via Bogino 9, e in diverse altre sedi sparse per la città. Alla sua quarta edizione, la manifestazione, che usa il pensiero degli antichi per analizzare i fenomeni del presente, offrirà oltre 40 incontri "tra lezioni magistrali, letture, dialoghi, dispute dialettiche e seminari, per riflettere su antiche e nuove disuguaglianze, per mettere a confronto le libertà degli antichi e dei moderni, per dare voce ai classici" anticipa il comunicato stampa. Consideriamo la schiavitù una realtà del mondo antico, quando gli sconfitti diventavano schiavi dei vincitori, quando i padroni avevano potere di vita e di morte sui propri schiavi, avendo il potere di venderli al miglior offerente o di regalare loro la libertà. "La schiavitù nel mondo occidentale è sempre esistita? È ancora presente, al giorno d'oggi, sotto nuove forme? Qual è il risultato della globalizz

Le camere dell'Albergo San Giors, come un museo di arte contemporanea

Era il primo albergo che i viaggiatori sulla strada di Milano incontravano, in vista ormai di Torino, un posto in cui ristorarsi, tenere incontri al riparo di occhi indiscreti, passare la notte in attesa di entrare in città. Ma la storia dell'Albergo Ristorante San Giors ha origini medievali: ci sono documenti che parlano di una locanda San Giorgio presente nel XV secolo nell'isolato demolito negli anni '80 dell'Ottocento, per fare posto a piazza IV marzo. Di lì passarono nobildonne come Chiara Gonzaga, ambasciatori, artisti. Espulsa dal centro storico, la locanda si trasferì in Borgo Dora, poco oltre la porta di Milano, dove era presente un fermo-posta chiamato Ponte Dora (di qui la dicitura che si può leggere sull'insegna, Albergo Ristorante San Giors già Ponte Dora); nella nuova sede, divenne un apprezzato albergo-ristorante di solide radici e tradizioni piemontesi, nel rutilante e sempre più colorato quartiere, mano a mano inglobato nella città.

Albergo San Giors Albergo San Giors

Per storia e cultura, Borgo Dora è sempre stato un quartiere operaio e industriale, porto di tutti gli arrivi in città, alle spalle di Porta Palazzo, il mercato all'aperto più grande d'Europa (che assicura alla cucina i migliori prodotti a pochi minuti di distanza); qui hanno sede il Balon, il mercato dell'usato diventato una kermesse in cui si incrociano le classi sociali torinesi, l'Arsenale della Pace, modello di convivenza e tolleranza diventato un punto di riferimento non solo cittadino, la Scuola Holden, che sforna autori e progetti ed è diventato uno dei poli della vita culturale torinese. Ovvio che il San Giors non potesse rimanere indifferente agli stimoli di un quartiere a così alto tasso di creatività e contaminazioni.

Le proprietà che si sono succedute hanno saputo creare atmosfere originali grazie all'influenza del Balon e del suo universo, con oggetti d'antiquariato e design sapientemente mescolati. Nelle tredici stanze, tutte diverse l'una dall'altra, convivono armoniosamente oggetti d'epoca e installazioni d'arte contemporanea, realizzate da alcuni dei più apprezzati writers torinesi. Si potrebbe dire che il San Giors è un piccolo museo della street art torinese, ripensata per un hotel storico: Etnik, Mr Fijodor, Corn79 sono alcuni degli artisti che firmano murales e installazioni d'arte.

Albergo San Giors Albergo San Giors

E l'effetto wow quando si entra nelle stanze è reale: ci si trova in un albergo dalla lunga storia e dalle atmosfere chic e atemporali, sottolineate anche dalla luminosa sala da pranzo del ristorante, e poi queste camere si illuminano con sorprendenti lavori contemporanei, dai murales alle pareti alle installazioni pacifiste, dai rami che si inerpicano verso il soffitto alle uova (vere!) utilizzate per sostenere i letti. Il wow è inevitabile. Nelle camere, poi, anche libri per chi ama leggere e wifi per non perdere il contatto con la contemporaneità.

Albergo San Giors Albergo San Giors

Il lungo corridoio blu perde la monotonia della sua funzione grazie a disegni stilizzati e curiose illusioni ottiche, mentre ogni angolo, anche nelle scale, è utile per creare piccoli salottini e angoli di lettura e per stimolare un soggiorno non banale. A volte verrebbe da regalarsi un weekend a Torino anche da torinesi, per scoprire questi gioiellini ricchi di storie da raccontare e grazie a Simona Vlaic che dopo un pranzo nel ristorante San Giors, ci ha regalato un piccolo tour anche nelle deliziose stanze del suo hotel.

Per tutte le info, il sito del San Giors è www.sangiors.it.


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