Le cupole della chiesa di San Lorenzo e della Moschea di Córdoba, misteri di archi e luce

La chiesa di San Lorenzo custodisce una delle cupole più belle di Torino, la più bella, si potrebbe definire, insieme alla "sorella", la cupola della Cappella della Sindone, non a caso dello stesso architetto, Guarino Guarini. Di lei si sa tutto o quasi da un punto di vista statico, sono meno chiare le influenze culturali, che ispirarono il frate teatino: cosa gli ispirò l'idea di una cupola formata da otto archi intersecantisi, a formare una stella a otto punte e un ottagono su cui impostare la lanterna? Le influenze culturali sono una delle parti più interessanti dell'architettura, che non si limita a metterci un tetto sulla testa, ma è prodotto di idee, tradizioni, contaminazioni e racconta anche il modo di vivere e di pensare, i valori di una società.  La cupola della chiesa di San Lorenzo a Torino (sin), la cupola sul mihrab delal Mezquita di  Córdoba (des) entrambe le foto, da Wikipedia Una delle ispirazioni più chiare di San Lorenzo è la cupola della maqsura

Alle Basse di Stura, il primo parco ecosistemico di Torino

C'è un nuovo parco in arrivo a Torino, tra via Reiss Romoli e le Basse di Stura. Sarà realizzato nei prossimi anni ed è già importante perché sarà il primo Parco Ecosistemico di Torino, ovvero un'area in cui beni e servizi forniti garantiranno non solo le necessità dell'uomo, ma, soprattutto, la vita e la sopravvivenza di tutte le specie presenti. L'area sarà definita da via Reiss Romoli a sud, la superstrada per l'aeroporto di Caselle a est e la sponda destra della Stura di Lanzo a Nord, per un totale di circa 150 ettari. Un'area che è stata scelta, spiega il comunicato stampa, "per l'elevata idoneità per la sperimentazione in ambiente urbano di tipologie di interventi di miglioramento ambientale, soluzioni basate sulla natura, ingegneria naturalistica ed altri approcci mirati a mitigare gli impatti del cambiamento climatico e a migliorare la qualità dell'ambiente urbano, incrementando in modo significativo il valore ecologico".


Il Comune di Torino ha già definito un piano preliminare per stabilire le linee di indirizzo della progettazione definitiva del nuovo parco. Saranno valorizzati i servizi ecosistemici di regolazione, con interventi che favoriranno il ritorno della natura e limiteranno la presenza umana solo a pochi percorsi di attraversamento, utilizzabili per la contemplazione della natura, l'educazione ambientale e la ricerca. "grazie alla limitata fruizione delle aree estese verranno quindi creati degli ambienti protetti per la fauna, con la nascita di nicchie ecologiche difficilmente riscontrabili oggi nel contesto urbano" sottolinea il comunicato stampa. E non solo, questa scelta permetterà anche una migliore gestione tra pubblico e privato, essendo quell'area in diversi regimi di proprietà, piuttosto disomogenei).

Un nuovo parco, a Torino Nord, dunque, con funzioni di convivenza e rispetto tra natura e attività umane, un esperimento in una periferia settentrionale che sta scoprendo nelle aree verdi nuove ricchezze e nuove vocazioni.


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