Incontri da non perdere, al Festival del Classico

Libertà e Schiavitù è il tema del Festival del Classico, a Torino dal 2 al 5 dicembre 2021, al Circolo dei Lettori, in via Bogino 9, e in diverse altre sedi sparse per la città. Alla sua quarta edizione, la manifestazione, che usa il pensiero degli antichi per analizzare i fenomeni del presente, offrirà oltre 40 incontri "tra lezioni magistrali, letture, dialoghi, dispute dialettiche e seminari, per riflettere su antiche e nuove disuguaglianze, per mettere a confronto le libertà degli antichi e dei moderni, per dare voce ai classici" anticipa il comunicato stampa. Consideriamo la schiavitù una realtà del mondo antico, quando gli sconfitti diventavano schiavi dei vincitori, quando i padroni avevano potere di vita e di morte sui propri schiavi, avendo il potere di venderli al miglior offerente o di regalare loro la libertà. "La schiavitù nel mondo occidentale è sempre esistita? È ancora presente, al giorno d'oggi, sotto nuove forme? Qual è il risultato della globalizz

I preziosi Kakemono della collezione Perino, in mostra al MAO

Apre oggi al MAO – Museo d'Arte Orientale, in via San Domenico 11, la mostra Kakemono. Cinque secoli di pittura giapponese. La Collezione Perino, dedicata al kakemono. Che cos'è il kakemono? Avete presente quei rotoli di carta o tessuti preziosi, dipinti o calligrafati, appesi nelle occasione speciali? Sono i kakemono, o kakejiku, molto diffusi in Giappone e nell'Asia Orientale, Cine, Corea e Vientam in primis. Come spiega il comunicato stampa, sono il corrispettivo dei quadri occidentali nell'Estremo Oriente, ma, "a differenza delle nostre tele o tavole, caratterizzate da una struttura rigida, i rotoli dipinti presentano una struttura relativamente morbida e sono pensati per una fruizione limitata nel tempo". La loro stessa leggerezza è una forma d'arte, in fondo: "Esposti nel tokonoma (alcova) delle case giapponesi o lasciati per qualche ora soltanto ad oscillare nella brezza di un giardino, queste opere d'arte partecipano del tempo e del movimento, mentre i dipinti su tela o tavola tipici della tradizione occidentale sembrano invece impregnati di fermezza e di continuità". E non solo, non si tratta di differenze solo formali, perché "riflettono anche una diversa concezione estetica e filosofica: alla base delle opere su rotolo si trova infatti un'allusione all’impermanenza e alla mutazione quali elementi ineludibili (e positivi) dell'esistenza".

I Kakemono al MAO I Kakemono al MAO

La mostra del MAO presenta ben 125 kakemono, oltre a ventagli dipinti e lacche decorate, tutti appartenenti alla Collezione Claudio Perino. Il percorso si sviluppa in cinque sezioni tematiche (fiori e uccelli, animali, figure, paesaggi, piante e fiori), che portano a scoprire la passione dei giapponesi per i dettagli sottili, per le immagini minuziose e naturalistiche, che arrivano a diventare, mano a mano rarefatte, perdendo i loro contorni e a trasformarsi, "in un esercizio di sintesi e raffinatezza, quasi in un astrattismo ante litteram". Tra i kakemono espositi, quelli di alcuni dei principali artisti giapponesi, tra cui Yamamoto Baiitsu, Tani Buncho, Kishi Ganku e Ogata Korin.

Kakemono. Cinque secoli di pittura giapponese. La Collezione Perino è al MAO, in via San Domenico 11, fino al 25 aprile 2022. L'orario di apertura è martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle ore 10 alle 18i giovedì dalle ore 13 alle 21; lunedì chiuso. Prenotazione consigliata, ma non obbligatoria, al numero di telefono 011 5211788 o all'email ftm@arteintorino.com. Il biglietto costa 10 euro ridotto 8 euro (under 65, 18-25 anni, possessori del biglietto bus turistico Citysightseeing Torino), gratuito per under 18, possessori delle tessere Abbonamento Musei, Torino Card e di altri biglietti promozionali proposti dagli Enti Locali. Tutte le info su www.maotorino.it.





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