Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa. Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto&qu

Le Madonne di Cima da Conegliano, Ospiti illustri del grattacielo Intesa Sanpaolo

Fino al 9 gennaio 2022, nel grattacielo di Intesa Sanpaolo, ci sarà L'ospite illustre, appuntamento culturale di fine anno che apre l'edifcio alla città proponendo un quadro sui temi della Natività. Quest'anno, che segna il ritorno dell'evento, sospeso per ovvie ragioni nel 2020, ci sono due novità. L'ospite illustre in realtà sono due Madonne con il Bambino, l'una proveniente dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna e l'altra dal Petit Palais di Parigi, entrambi dipinti da Cima da Conegliano, tra i più importanti esponenti della scuola veneta tra il XV e XVI secolo. L'esposizione, e questa è la seconda novità, è nell'Auditorium e non nella sala mostre del 35° piano (il primo si raggiunge facilmente con le scale mobili e, in tempi di covid, evita la convivenza in uno spazio ridotto come l'ascensore).

Cima da Conegliano Ospite illustre a Torino Cima da Conegliano Ospite illustre a Torino


I due quadri hanno in comune il rapporto attento con il paesaggio, che rimane sullo sfondo della Madonna e di Gesù Bambino. La Madonna della Pinacoteca bolognese, a sinistra nelle foto, è più antica e ha numerosi simboli, come, per esempio, le braccia incrociate di Gesù, che ricordano la posa del Vir dolorum, mentre il parapetto su cui è in piedi cita la pietra dell'unzione, diventata rossa per il sangue versato dal corpo di Cristo, in attesa del Sepolcro. La Vergine con il Bambino conservata a Parigi presenta un atteggiamento più intimo e materno, Gesù è in braccio alla madre, che con una mano lo sostiene e con l'altra gli accarezza teneramente il ventre. Sullo sfondo di entrambi i quadri, un paesaggio, abitato nel primo quadro, con due villaggi visibili, più selvaggio nel secondo, con una roccia scoscesa e una valle. "Mai prima di Cima si aveva avuto l’impressione di poter entrare in modo così realistico nella scena sacra di un dipinto" commenta il comunicato stampa.

L'ingresso all'Ospite illustre è gratuito, con prenotazione obbligatoria sul sito www.grattacielointesasanpaolo.com; gli orati di visita sono: lunedì-venerdì e 1° gennaio 2022, dalle ore 15 alle 20; sabato-domenica e 6 gennaio dalle ore 9.30 alle 20; 31 dicembre 2021 ore 9.00-13.30.


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