Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

La magia di soppalchi e soffitti decorati in Budi Budi, by Officina 8A

Quest'appartamento è uno dei miei preferiti tra quelli che trovate raccontati su Rotta su Torino. La prova di come l'architettura del passato possa avere una bella interpretazione contemporanea, senza perdere la sua identità. Siamo nella manica posteriore di uno degli edifici affacciati su piazza Solferino, in una delle piazze storiche del centro torinese. Qui Officina 8A ha trasformato un ampio e luminoso appartamento, dotandolo anche di soppalchi continui su circa due terzi della sua superficie. A dare il via al progetto, così come lo vediamo, è stato il ritrovamento casuale degli affreschi e decori sui soffitti: "L'intenzione era smantellare gli interventi precedenti per lasciare a vista la parte strutturale e valorizzarla" spiega l'architetto Bernardo Ascanio Rossetti. Abbattuti i controsoffitti, sono venuti alla luce i decori, integrati poi "con motivi inventati, ma coerenti con quelli esistenti".

Budi Budi by Officina 8A Budi Budi by Officina 8A

Soprattutto si è recuperata un'altezza totale di 4,60 metri, che ha permesso l'inserimento dei soppalchi, un vero e proprio leit motiv nel lavoro dello studio torinese, che vi ricorre spesso, come potete vedere nei progetti proposti nel suo sito web, dando sempre un calore contemporaneo. In piazza Solferino sono stati realizzati con travi di ferro e tavolati di legno e di vetro. L'uso del vetro è molto interessante perché crea veri e propri tagli di luce: all'ingresso, alto solo 2,20 metri, il vetro del soppalco dà maggiore respiro e la vista di uno spazio più alto.

Budi Budi by Officina 8A Budi Budi by Officina 8A

Il soppalco è la parte magica, un vero e proprio appartamento sull'appartamento. Vi si sale attraverso tre scale, una nell'ingresso e l'altra nelle due camere da letto; sono leggere, in metallo o in legno, e portano a uno spazio che è in stretto contatto con gli affreschi. È una sorta di zona notte, ma luminosa e trasparente, su una delle camere da letto ci sono la cabina armadio e lo studiolo, viceversa sull'altra c'è il letto, mentre al piano inferiore c'è lo studiolo; sulla zona servizi, ci sono la lavanderia e i ripostigli, mentre sul soppalco affacciato sulla zona giorno, c'è un'area relax, dotata di amaca e di verde. A collegare e separare i diversi spazi, ci sono finestrotti alti solo 1,40 metri, chiusi da porte a vetri, così da dare a ognuno una propria indipendenza, senza però appesantire con chiusure opache.

Budi Budi by Officina 8A Budi Budi by Officina 8A

Le atmosfere sono create non solo dagli affreschi e dalle boiserie, accuratamente restaurate e anche esaltate, per sdrammatizzare il contesto, ma anche dall'arredamento, spesso su misura. Colpisce l'uso del marmo in cucina, un bel verde Alpi scelto "per le venature e i contrasti di colore, verde, bianco, nero". Una citazione di Torino, dato che si ritrova in molti luoghi del suo centro, a cominciare dalla Galleria San Federico. Non è l'unico richiamo alla città in cui si trova l'appartamento: anche il pavimento in rovere a spina di pesce ricorda le case della buona borghesia torinese. C'è poi un curioso uso della geometria e degli assi orizzontali, che interrompono il camino, sovrastano le porte prima dell'impostazione dell'arco; bello anche l'uso degli specchi sulle arcate (anche nel soppalco), che raddoppia la percezione degli spazi e sorprende. La palette dei colori dell'arredamento è sui toni del grigio per lasciare tutto il protagonismo ai decori del soffitto; ed è un arredamento in larga parte su misura.

Budi Budi by Officina 8A Budi Budi by Officina 8A

Officine 8A ama la presenza del verde nei suoi progetti; Rossetti lo sottolinea con passione e da quando ci siamo incontrati, per parlare di questo progetto, sono sempre stata attenta a come il verde viene trattato negli appartamenti (anche per inclinazione personale, lo ammetto). Nel progetto originario, la parte del soppalco sulla zona giorno era stata immaginata "come una sorta di area esterna pensile appesa nel vuoto, con le strisce di vetro sui lati"; di quell'idea sono rimaste la folta presenza di piante e l'amaca per il relax.

Budi Budi by Officina 8A Budi Budi by Officina 8A

Come scrivevo all'inizio Budi Budi, questo il nome dato al progetto, è uno dei miei interventi preferiti, per come ha dato spirito contemporaneo a un appartamento ottocentesco e perché è la prova di quanta creatività si nasconde dietro le facciate sobrie e spesso uniformi di Torino. Che è un po' l'identità di Torino, città all'apparenza sobria e chiusa nel suo understatement, dietro al quale, però si celano ricerca, creatività e avanguardie.

Le foto sono di Sabrina Gazzola.


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