A pranzo da Piada Tosta, ambiente dinamico, insalate leggere e saporite

Una giornata calda di fine maggio e un pranzo con la sorella, da fare al volo. Siamo nella zona di riferimento della sorella e quindi è lei che guida e decide dove andare a mangiare, finiamo così da Piada Tosta, che mi piace e mi convince sin dal ciao. In via Sant'Antonio da Padova 14/b, il locale è piccolo, ma accattivante, propone lunghi tavoli con sgabelli, tavolini da 4 e anche da 2; tutto parla di green e di riciclo. La decorazione, così come i contenitori delle bottigliette dei condimenti, per esempio, sono realizzati con i tubi di cartone che contenevano i lucidi dei progetti, arrivati dalla precedente vita del proprietario, un ingegnere che ha deciso di voltare pagina; in alto, una bicicletta appesa al soffitto, fa pensare a uno stile di vita sostenibile; le tasche posteriori dei jeans sono diventate tanti quadri che coprono allegramente una parete. L'ambiente introduce alla filosofia dei piatti, con ingredienti stagionali, ben abbinati e di qualità. Nella stagione f

La magia di soppalchi e soffitti decorati in Budi Budi, by Officina 8A

Quest'appartamento è uno dei miei preferiti tra quelli che trovate raccontati su Rotta su Torino. La prova di come l'architettura del passato possa avere una bella interpretazione contemporanea, senza perdere la sua identità. Siamo nella manica posteriore di uno degli edifici affacciati su piazza Solferino, in una delle piazze storiche del centro torinese. Qui Officina 8A ha trasformato un ampio e luminoso appartamento, dotandolo anche di soppalchi continui su circa due terzi della sua superficie. A dare il via al progetto, così come lo vediamo, è stato il ritrovamento casuale degli affreschi e decori sui soffitti: "L'intenzione era smantellare gli interventi precedenti per lasciare a vista la parte strutturale e valorizzarla" spiega l'architetto Bernardo Ascanio Rossetti. Abbattuti i controsoffitti, sono venuti alla luce i decori, integrati poi "con motivi inventati, ma coerenti con quelli esistenti".

Budi Budi by Officina 8A Budi Budi by Officina 8A

Soprattutto si è recuperata un'altezza totale di 4,60 metri, che ha permesso l'inserimento dei soppalchi, un vero e proprio leit motiv nel lavoro dello studio torinese, che vi ricorre spesso, come potete vedere nei progetti proposti nel suo sito web, dando sempre un calore contemporaneo. In piazza Solferino sono stati realizzati con travi di ferro e tavolati di legno e di vetro. L'uso del vetro è molto interessante perché crea veri e propri tagli di luce: all'ingresso, alto solo 2,20 metri, il vetro del soppalco dà maggiore respiro e la vista di uno spazio più alto.

Budi Budi by Officina 8A Budi Budi by Officina 8A

Il soppalco è la parte magica, un vero e proprio appartamento sull'appartamento. Vi si sale attraverso tre scale, una nell'ingresso e l'altra nelle due camere da letto; sono leggere, in metallo o in legno, e portano a uno spazio che è in stretto contatto con gli affreschi. È una sorta di zona notte, ma luminosa e trasparente, su una delle camere da letto ci sono la cabina armadio e lo studiolo, viceversa sull'altra c'è il letto, mentre al piano inferiore c'è lo studiolo; sulla zona servizi, ci sono la lavanderia e i ripostigli, mentre sul soppalco affacciato sulla zona giorno, c'è un'area relax, dotata di amaca e di verde. A collegare e separare i diversi spazi, ci sono finestrotti alti solo 1,40 metri, chiusi da porte a vetri, così da dare a ognuno una propria indipendenza, senza però appesantire con chiusure opache.

Budi Budi by Officina 8A Budi Budi by Officina 8A

Le atmosfere sono create non solo dagli affreschi e dalle boiserie, accuratamente restaurate e anche esaltate, per sdrammatizzare il contesto, ma anche dall'arredamento, spesso su misura. Colpisce l'uso del marmo in cucina, un bel verde Alpi scelto "per le venature e i contrasti di colore, verde, bianco, nero". Una citazione di Torino, dato che si ritrova in molti luoghi del suo centro, a cominciare dalla Galleria San Federico. Non è l'unico richiamo alla città in cui si trova l'appartamento: anche il pavimento in rovere a spina di pesce ricorda le case della buona borghesia torinese. C'è poi un curioso uso della geometria e degli assi orizzontali, che interrompono il camino, sovrastano le porte prima dell'impostazione dell'arco; bello anche l'uso degli specchi sulle arcate (anche nel soppalco), che raddoppia la percezione degli spazi e sorprende. La palette dei colori dell'arredamento è sui toni del grigio per lasciare tutto il protagonismo ai decori del soffitto; ed è un arredamento in larga parte su misura.

Budi Budi by Officina 8A Budi Budi by Officina 8A

Officine 8A ama la presenza del verde nei suoi progetti; Rossetti lo sottolinea con passione e da quando ci siamo incontrati, per parlare di questo progetto, sono sempre stata attenta a come il verde viene trattato negli appartamenti (anche per inclinazione personale, lo ammetto). Nel progetto originario, la parte del soppalco sulla zona giorno era stata immaginata "come una sorta di area esterna pensile appesa nel vuoto, con le strisce di vetro sui lati"; di quell'idea sono rimaste la folta presenza di piante e l'amaca per il relax.

Budi Budi by Officina 8A Budi Budi by Officina 8A

Come scrivevo all'inizio Budi Budi, questo il nome dato al progetto, è uno dei miei interventi preferiti, per come ha dato spirito contemporaneo a un appartamento ottocentesco e perché è la prova di quanta creatività si nasconde dietro le facciate sobrie e spesso uniformi di Torino. Che è un po' l'identità di Torino, città all'apparenza sobria e chiusa nel suo understatement, dietro al quale, però si celano ricerca, creatività e avanguardie.

Le foto sono di Sabrina Gazzola.


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