Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

I Murazzi diventano Porto Urbano dall'estate 2022 (con anteprima per l'Eurovision?)

Sono una dei pochi torinesi adolescenti degli anni '80 che non ha mai frequentato i Murazzi e non ha idea di cosa sia stato Giancarlo, mitico locale sulla riva del Po, se non dai racconti di chi ci passava le notti, tra musica, chiacchiere, amicizie e tanto di più. Ma sapere che dopo tanti anni di abbandono quella parte di Torino sarà riqualificata per tornare a nuova vita, mi rende felice.

Murazzi Murazzi

Tra pochi mesi, in estate, sei delle arcate costruite per evitare le piene del Po in città, saranno riaperte al pubblico. Non saranno più Murazzi, ma Porto Urbano, nome più contemporaneo che rende immediato il rapporto con il fiume e, allo stesso tempo, è carico di suggestioni per tutti gli incontri economici, sociali e culturali impliciti nella presenza di un porto. Il Porto Urbano ospiterà ristoranti e cocktail bar (c'è già il Bomaki Murazzi, uramakeria nippo-brasiliana presente a Milano e sbarcata da tempo in città), con tanto di invitanti dehors all'aperto. E immaginatevi quanto possa essere attrattivo per torinesi e turisti avere locali aperti, che finalmente permettano di godere il fiume al livello dell'acqua, anche nelle ore diurne. 

La riqualificazione delle arcate, che un tempo ospitarono Jammin e Pier, si deve ai progetti di un gruppo di imprenditori torinesi, che ai Murazzi passò le notti di gioventù; tra loro Marco Brignone, il proprietario di EDIT. Alla base, "l'azionariato diffuso, la voglia di mettersi in gioco per Torino, e la volontà (e capacità) di attrarre altri imprenditori torinesi: è la chiamata alle armi della 'generazione Murazzi'" scriveva La Stampa un paio di giorni fa "Sarà coinvolta anche un'associazione culturale che già immagina collaborazioni con il Salone del Libro o con il Circolo dei Lettori per presentazioni di libri sul fiume. Letteralmente. Forse su una zattera galleggiante (è al vaglio): l’idea è quella di usare il Po come palco per concerti, reading e installazione d'arte. Si possono studiare concorsi per affidare il fiume ogni anno ad artisti diversi che lo interpretino e ce lo facciano vedere e vivere con creatività". I primi eventi sul fiume, forse già dall'Eurovision Song Contest, a maggio.

In attesa dei permessi per le attività commerciali, sono iniziati i lavori di riqualificazione dei Murazzi: si stanno ripulendo le grandi arcate e restaurando le superfici interne. Il design interno sarà affidato a Lamatilde, che ha già firmato l'immagine di EDIT. Da seguire.


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