A pranzo da Piada Tosta, ambiente dinamico, insalate leggere e saporite

Una giornata calda di fine maggio e un pranzo con la sorella, da fare al volo. Siamo nella zona di riferimento della sorella e quindi è lei che guida e decide dove andare a mangiare, finiamo così da Piada Tosta, che mi piace e mi convince sin dal ciao. In via Sant'Antonio da Padova 14/b, il locale è piccolo, ma accattivante, propone lunghi tavoli con sgabelli, tavolini da 4 e anche da 2; tutto parla di green e di riciclo. La decorazione, così come i contenitori delle bottigliette dei condimenti, per esempio, sono realizzati con i tubi di cartone che contenevano i lucidi dei progetti, arrivati dalla precedente vita del proprietario, un ingegnere che ha deciso di voltare pagina; in alto, una bicicletta appesa al soffitto, fa pensare a uno stile di vita sostenibile; le tasche posteriori dei jeans sono diventate tanti quadri che coprono allegramente una parete. L'ambiente introduce alla filosofia dei piatti, con ingredienti stagionali, ben abbinati e di qualità. Nella stagione f

Dall'aeroporto a largo Orbassano, con l'apertura dell'accesso alla Torino-Caselle

Dall'aeroporto di Caselle direttamente fino a largo Orbassano, nella parte meridionale della città. Succederà entro la fine di giugno, grazie all'apertura del collegamento tra corso Venezia e la superstrada che porta a Caselle e alle Valli di Lanzo. Un'apertura a lungo attesa, che rivoluzionerà gli ingressi a Torino da Nord e anche il traffico cittadino: la nuova arteria attraverserà infatti corso Grosseto, passerà accanto a ben tre stazioni ferroviarie, Stazione Rebaudengo (dove verrà collocata anche la necessaria e attesa stazione degli autobus internazionali), Stazione Dora (che dovrebbe diventare sotterranea entro il 2025), Porta Susa, e penetrerà poi fino a sud, passando nei pressi di luoghi della cultura come le OGR, il Politecnico di Torino, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, fino a terminare in largo Orbassano, a poca distanza da piazza d'Armi e, quindi, dal PalaAlpitour e dallo Stadio Grande Torino.

Spina Centrale Spina Centrale

Questa sola descrizione dovrebbe aiutare a comprendere quanto sia importante l'apertura del nuovo collegamento per la città. La nuova arteria, la Spina Centrale, sorge sul passante ferroviario, creato dopo l'interramento della ferrovia proveniente da Milano, ed è un ampio viale affiancato da edifici storici e da nuovi spazi, come il Parco Dora e le residenze adiacenti, una sorta di viaggio nella Torino novecentesca. Ma è interessante anche il passante ferroviario, che può essere utilizzato come una metropolitana che attraversa la città, dalla Stazione Stura, nell'estrema periferia settentrionale, alla Stazione Lingotto, in uno dei quartieri meridionali più effervescenti; nella sua galleria passano i Frecciarossa provenienti dall'Alta Velocità e i treni del Sistema Ferroviario Metropolitano, che collegano Torino al suo territorio; presto, sembra entro la fine del 2022, passeranno nel passante anche i treni provenienti dalle Valli di Lanzo e dall'aeroporto (fino a un paio di anni fa si fermavano alla Stazione Dora), con fermate nelle diverse stazioni cittadine (Rebaudengo, con la sua stazione di bus, Dora, quando sarà aperta nel passante, Porta Susa, Lingotto). Un'infrastruttura finalmente di respiro europeo.

In attesa dell'apertura del collegamento tra corso Venezia e la superstrada, da risolvere alcuni nodi, come piazza Baldissera, croce e delizia del traffico torinese, mesto esempio di code leggendarie e ingestibili. I progetti che la riguardano non sono ancora definiti, ma sul lungo termine si parla di nuovo della realizzazione di un tunnel che aiuti a smaltire il traffico.


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