Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Nella Valle dell'Orco, la Baita di Studioata, raccontata a Kirsten Dirksen

Nella Valle dell'Orco c'è la Baita, una bella costruzione di montagna realizzata dal proprietario su progetto dello Studioata. Essendo un'estimatrice degli architetti torinesi (qui la Casa tra gli alberi, uno dei loro progetti più famosi), conoscevo già questo bel progetto di ristrutturazione di un'antica stalla di pietra, trasformata in una calda abitazione foderata di legno e dotata di una splendida stufa in ceramica blu di Castellamonte. Solo qualche giorno fa, però, ho visto il video che Kirsten Dirksen le ha dedicato nel suo canale, seguito da 1,68 milioni di persone.


In poco meno di mezz'ora, conosciamo Enrico e Paola, la coppia che abita la Baita e scopriamo come abbiano messo insieme le loro idee sull'abitare. Lei, restauratrice che non voleva toccare niente dell'antica struttura della stalla e ha cercato di preservarla il più possibile; lui, che praticamente da autodidatta ha realizzato in cinque anni tutti gli elementi della sua casa, seguito da Studioata, alla ricerca di uno stile di vita semplice. Vediamo così il piano terra, con la volta in pietra intatta, appena consolidata nei suoi punti più critici, e il piano della cucina e il tavolo correre lungo i due lati lunghi paralleli, a ricordare le mangiatoie del passato, nella stessa posizione. Tutto è stato fatto dal padrone di casa, anche le pareti foderate di legno, a seguire il profilo irregolare della volta di pietra (incredibile lavoro di precisione!). Al piano superiore, la camera da letto con il bagno e la cabina armadio, è realizzata come una sorta di scatola di legno inserita nella struttura in pietra, separata da essa da uno strato isolante di sughero. Tutto è naturale, tutto è funzionale alla vita degli abitanti della casa, tutto è calcolato, niente è lasciato al caso né allo spreco.

A causa delle pendenze, il lato posteriore finisce a contatto nella montagna (e al primo piano c'è una porta d'ingresso dall'alto); lo spazio di contatto tra la casa e la montagna, è diventato una cantina-deposito a temperatura costante; il muro di pietra che separa la costruzione dalla montagna mantiene la sua funzione. "Quando piove tanto, ogni tanto l'acqua si affaccia tra le pietre e poi se ne va" dice il padrone di casa. E sta in fondo parlando dei ritmi della natura e di quanto sia naturale avere rapporti con i suoi elementi.

Se siete appassionati di architettura, di lavori cosiddetti fai da te (ma qui c'è molto di più!), non perdetevi questa visita, un po' in italiano, un po' in inglese, perfettamente comprensibile anche per chi non parla inglese. Con Kirsten e i padroni di casa, anche Alberto Rosso di Studioata. Sono lui ed Enrico a mostrare come in tutti i progetti ci vuole sempre e comunque la capacità visionaria di un architetto, anche per assecondare il folle progetto di risistemare una stalla con le proprie mani per trasformarla in casa (io ho molto amato la spiegazione dei dettagli della cornice intorno alle finestre del piano superiore, niente è casuale, come ho già scritto).


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