Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa. Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto&qu

Haiku, carte da parati come poesie floreali giapponesi, al Salotto Buono

Sono di colori accesi, i rossi, gli arancioni, i verdi smeraldo, i gialli. Per questo entrare nel Salotto Buono per me è sempre sorprendente, visti i suoi caldi marroni, le sfumature dei rosa e le declinazione dei pastelli. Mi piacciono le alternative, perché, anche se non mi appartengono, mostrano soluzioni belle e possibili, altri modi di vedere la casa, lo stile di vita, il vivere bene. E mi piace seguire Isabella Giunto, la padrona di casa del Salotto Buono, nelle sue nuove avventure. Da quando ha lanciato la linea di pitture di Paint Up non si è più fermata e continua a esplorare i colori del nostro abitare.

Haiku di Paint Up al Salotto buono Haiku di Paint Up al Salotto buono

In questi giorni, fino al 14 maggio 2022, presenta nel suo Salotto Haiku, "una collezione di carte da parati disegnate a mano, ispirate da una mia composizione floreale, pensata su misura per il Salotto Buono". Sono anemoni, bacche ed eucalipto che si intrecciano e si inseguono verso l'alto, in perfetta coerenza con Paint Up, perché riprendono i colori cari a Isabella, "tinte calde, materiche, polverose, che rimandano alla terra e alle sue meraviglie". 46 colori, "delicati, mai eccessivi, un po' retro e volutamente senza tempo".

Sia il nome della collezione, Haiku, che i disegni stilizzati fanno pensare al Giappone, così come il sottotitolo, Poesie Floreali, che Isabella ha voluto per rimandare alle poesie giapponesi sulla natura. Ci sono echi letterari e atmosfere esotiche, una sorta di salotto cinese nel XXI secolo? La carta da parati è anche un gioco di suggestioni ed emozioni. Così come l'armonia dei colori e delle forme giuste "è un mistero che da sempre mi affascina." dice Isabella "Apprenderne la formula segreta è una sfida quotidiana".

Haiku di Paint Up al Salotto buono Haiku di Paint Up al Salotto buono

Ma è anche bello come descrive il suo lavoro, "di sguardi, di visione, di intuito, un'opera continua di ispirazione, creazione e sperimentazione. Prendo spunto dai dettagli. Ogni elemento della realtà attira il mio sguardo. Un particolare fa nascere un'idea". Potete capire perché una ragazza che ama i rossi e i colori accesi rimanga poi affascinata dall'armonia delle carte da parati e delle pitture di Paint Up. E se passate al Salotto Buono, in via Provana 3, dove Isabella ha ricostruito angoli di casa decorati con le sue carte, potete capire di più.


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