Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa. Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto&qu

Il Festival del Giornalismo Alimentare, una settimana dopo

Una settimana fa a oggi stavamo vivendo le ultime ore del Festival del Giornalismo Alimentare, nel Centro Congressi del Lingotto. Sono state giornate molto intense e divertenti per me, mi succede quando il lavoro che sto realizzando coincide con la mia passione, ovvero conoscere storie e condividerle. Mi sono occupata dei contenuti social del Festival e per qualche giorno non sono riuscita praticamente a fare altro.

Festival Giornalismo Alimentare 2022 Festival Giornalismo Alimentare 2022

Quest'anno non sono state fatte dirette su twitter, ma abbiamo preferito dare un'idea di cosa stesse succedendo tra panel, laboratori e dietro le quinte. Così sono passata da panel che discutevano temi interessantissimi come la comunicazione del cibo, dalla ricerca alla filiera produttiva, dai risultati scientifici alle inquietudini dei consumatori, ai laboratori che insegnavano ad assaporare il caffè come gli esperti o che spiegavano l'importanza delle etichettature o della bellezza dei fiori eduli.

La comunicazione del cibo coinvolge talmente tanti settori produttivi, economici e sociali, che è realmente affascinante. Persino il turismo tanto deve al cibo e al suo riconoscimento. Anche se la mia scoperta più intrigante rimane sempre tutto il lavoro di ricerca che precede la semina: la selezione dei semi, gli studi per renderli sempre più resistenti alle malattie e ai parassiti, la capacità di garantire la loro varietà, un mondo che mi si è aperto l'anno scorso, con un focus dedicato al riso, e che ha confermato la sua forza anche quest'anno (sono stati molto interessanti i panel di lotta alle fakenews, che hanno testimoniato come solo una corretta informazione evita di danneggiare per sempre la reputazione di certi prodotti e fa arrivare ai consumatori notizie verificate). Ma la mia chicca di quest'anno è stata un piccolo panel in cui due apicoltori hanno svelato l'affitto delle loro api, in assenza di insetti impollinatori, nei frutteti che devono trasformare i fiori in frutti. Che sorprese, a volte.

Festival Giornalismo Alimentare 2022 Festival Giornalismo Alimentare 2022

Negli ultimi anni ho avuto la fortuna di lavorare a due eventi che coincidono con le mie passioni. Il Festival del Giornalismo Alimentare, per il quale curo i contenuti social, e il Festival del Cinema Ibero-Latino Americano di Trieste, per il quale curo l'ufficio stampa (e il mio terrore è di scrivere prima o poi da qualche parte Festival del Giornalismo Latino Americano o Festival del Cinema Alimentare, so che succederà). Di entrambi apprezzo non solo i contenuti, ma la squadra di lavoro; sono entrambe affiatate, si danno una mano, sanno come tutti reagiscono alla tensione, coprono buchi improvvisi, si ride e si scherza superando lo stress. Quando, dopo la necessaria presa di distanza, si riguarda ai giorni della manifestazione, viene un po' di nostalgia proprio per i rapporti creati, per le soluzioni trovate al volo grazie alla collaborazione di tutti, per i suggerimenti arrivati inaspettati. Anche questo fa sì che per me il lavoro sia un divertimento.


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